“Siamo tutti consapevoli che la relazione tra i sistemi economici italiano e saudita ha molti margini di crescita: è nostro comune interesse fare un salto di qualità”. Così il premier Giorgia Meloni, intervenendo alla tavola rotonda di alto livello Italia-Arabia Saudita, ad Al-Ula. “C’è un enorme potenziale non sfruttato nella nostra cooperazione, e questa visita può aprire una fase completamente nuova nella nostra partnership. Per questo, abbiamo elevato le nostre relazioni bilaterali al livello della partnership strategica”, continua il premier.
Il valore complessivo degli accordi siglati nell’ambito di questa visita “è di circa 10 miliardi di dollari. E questa cifra dà un’idea dello straordinario salto che insieme abbiamo fatto nel nostro futuro lavoro comune”. Si tratta di “accordi che costituiscono piattaforme su cui costruire insieme ulteriori opportunità”, ha scandito la presidente del Consiglio.
“A mio avviso c’è una differenza tra il semplice comprare o vendere qualcosa e il cooperare davvero. Cooperare è tutta un’altra cosa, che significa confrontarsi, ragionare insieme sulle indifferenze in uno scenario sempre più incerto in cui saper ascoltare ed essere ascoltati è fondamentale ed è il primo passo. Più il dialogo è franco e intenso, più si svilupperà naturalmente”.
Da collaborazioni in Africa a patrimonio culturale, le intese siglate
Ad Al-Ula il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato a una tavola rotonda con rappresentanti pubblici e privati di entrambi i Paesi, durante la quale sono stati siglati numerosi accordi sia a livello governativo che privato. Tali intese, spiega Palazzo Chigi in una nota, “riguardano il settore economico e la valorizzazione del patrimonio culturale”. Sono stati inoltre sottoscritti accordi dal settore privato per collaborazioni in Africa, “in linea con il Piano Mattei”.
La nota da Palazzo Chigi
Durante il colloquio, spiega Palazzo Chigi in una nota, Meloni e bin Salman “si sono confrontati su diverse questioni globali e regionali di rilievo, anche nel contesto delle relazioni tra Unione Europea e Consiglio di Cooperazione del Golfo”. Tra i temi trattati: la ricerca di “una pace giusta e duratura” in Ucraina; il consolidamento del cessate il fuoco a Gaza e la ripresa di un processo politico verso una soluzione dei due Stati; il sostegno a un processo politico inclusivo in Siria e gli sforzi di ricostruzione; l’assistenza al Libano; l’approccio alla transizione energetica basato sulla neutralità tecnologica e sulle interconnessioni tra reti; lo sviluppo di “data center e iniziative comuni per il progresso sostenibile in Africa”.










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