Blue Origin, l’azienda spaziale privata fondata dal miliardario Jeff Bezos, ha annunciato il rinvio del lancio inaugurale del suo razzo di nuova generazione, il New Glenn. Originariamente previsto per oggi, venerdì 10 gennaio alle 01:00 EST (07:00 ora italiana), il lancio è stato posticipato di 2 giorni a causa di condizioni meteorologiche avverse nell’Oceano Atlantico, dove è previsto l’atterraggio del primo stadio del razzo su una piattaforma. La nuova data per il liftoff è domenica 12 gennaio alla stessa ora, dalla piattaforma di lancio di Blue Origin presso la Cape Canaveral Space Force Station in Florida.
Motivazioni del rinvio
“Abbiamo deciso di posticipare la data del lancio NG-1 al 12 gennaio a causa del mare agitato nell’Atlantico, dove speriamo di far atterrare il nostro booster”, ha dichiarato Blue Origin in un comunicato pubblicato su X il 9 gennaio. La finestra di lancio di 3 ore rimane invariata, con apertura prevista alle 01:00 EST (07:00 ora italiana).
New Glenn rappresenta il primo razzo di classe orbitale dell’azienda ed è progettato per essere un vero e proprio cavallo di battaglia per le future missioni spaziali. Con un’altezza di 98 metri, il razzo dispone di un primo stadio riutilizzabile progettato per tornare sulla Terra e atterrare su una piattaforma marina denominata “Jacklyn”, in onore della madre di Jeff Bezos.
Il primo atterraggio
Il rinvio è stato motivato dalla volontà di garantire il successo del primo tentativo di atterraggio del booster. “Sappiamo che atterrare il booster al primo tentativo nell’Atlantico è un obiettivo ambizioso, ma vogliamo provarci”, hanno dichiarato i dirigenti dell’azienda. Questo approccio riflette la crescente attenzione di Blue Origin verso il recupero e il riutilizzo dei razzi per ridurre i costi delle missioni.
Ogni primo stadio del New Glenn è progettato per effettuare almeno 25 voli, un obiettivo che potrebbe trasformare il panorama delle missioni spaziali commerciali. Tra i contratti già siglati da Blue Origin vi sono missioni di rilievo, come il lancio di satelliti internet Kuiper per Amazon e una missione su Marte per conto della NASA.
Confronto con SpaceX
La strategia di riutilizzo dei razzi colloca Blue Origin in diretta competizione con SpaceX, l’azienda di Elon Musk che ha già dimostrato con successo la capacità di recuperare e riutilizzare i primi stadi dei razzi Falcon 9 e Falcon Heavy. Tuttavia, il debutto del New Glenn rappresenta una pietra miliare per Blue Origin e un passo avanti significativo nella corsa allo Spazio commerciale.
Prossimi passi
Nel caso in cui le condizioni meteorologiche dovessero nuovamente impedire il lancio di domenica, Blue Origin ha indicato che ci sono ulteriori opportunità di lancio fino al 16 gennaio, come evidenziato da un aggiornamento del Notice to Airmen della FAA.


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