La meraviglia celeste del momento, ultima occasione per vedere la Cometa C/2024 G3

Questa cometa rappresenta anche un'importante opportunità per studiare i misteriosi viaggi dei corpi celesti provenienti dalla periferia del Sistema Solare

Un evento celeste di rara bellezza sta catturando l’attenzione degli appassionati di astronomia di tutto il mondo: la cometa C/2024 G3 (ATLAS), che non visitava il Sistema Solare interno da circa 180mila anni, è ora visibile subito dopo il tramonto. Secondo le stime della NASA, non tornerà per altri 600mila anni, rendendo questa un’opportunità unica per osservarla.

Un’apparizione straordinaria

Questa cometa è potenzialmente la più luminosa del 2025. L’astronauta della NASA Don Pettit, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, ha condiviso un’immagine mozzafiato della cometa vista dal modulo Dragon di SpaceX (immagine in alto). Anche il cosmonauta russo Ivan Vagner ha catturato scatti spettacolari pochi giorni prima.

Cometa C/2024 G3 (ATLAS), origini e caratteristiche

La cometa C/2024 G3 (ATLAS) è un corpo celeste di lungo periodo, proveniente probabilmente dalla Nube di Oort, una remota regione del Sistema Solare popolata da miliardi di comete. Ha raggiunto il perielio, il punto più vicino al Sole, il 13 gennaio 2025, sfiorando una distanza di soli 13,5 milioni di km. Nonostante le intense forze gravitazionali e il calore estremo, è riuscita a sopravvivere, un’impresa che la rende ancora più affascinante agli occhi degli scienziati.

Gli esperti del Jet Propulsion Laboratory della NASA prevedono che l’orbita della cometa si estenderà ulteriormente, ritardandone il ritorno al Sistema Solare interno di centinaia di migliaia di anni.

Come osservarla

Attualmente, la cometa si trova nella costellazione del Capricorno, a circa 146 milioni di km dalla Terra. Sarà visibile nel cielo serale fino al 20 gennaio, dopo di che scenderà sotto l’orizzonte e sarà meglio osservabile dall’emisfero australe.

Nel Nord del mondo, la visibilità richiede cieli scuri e liberi da inquinamento luminoso, un orizzonte basso verso Ovest e un binocolo. Gli osservatori più a Sud avranno maggiori possibilità di ammirare questo spettacolo celeste. Gli strumenti come Stellarium Web possono aiutare a localizzare con precisione la posizione della cometa.

Il futuro incerto della cometa

Le previsioni sulla luminosità futura della cometa restano incerte. Sebbene inizialmente si pensasse potesse brillare come Venere, la sua magnitudine è già diminuita, e gli esperti ritengono che potrebbe continuare a calare nei prossimi giorni. Tuttavia, la sua recente sopravvivenza al perielio suggerisce che potrebbe ancora sorprenderci.

Questa cometa, scoperta nell’aprile 2024 dal sistema ATLAS (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System), rappresenta non solo uno spettacolo affascinante ma anche un’importante opportunità per studiare i misteriosi viaggi dei corpi celesti provenienti dalla periferia del nostro Sistema Solare.