Negli ultimi giorni, nei social è virale la “notizia” secondo cui il 25 gennaio assisteremo ad un “allineamento di pianeti unico in 396 miliardi di anni“. Una dichiarazione affascinante, ma completamente falsa. Vediamo cosa sta realmente accadendo nel cielo notturno di questo periodo e perché non serve aspettare miliardi di anni per godersi lo spettacolo.
Parata di pianeti o allineamento, cosa c’è di vero?
Questo mese, 4 pianeti sono facilmente visibili a occhio nudo, e, più avanti saranno 5. Sebbene non si tratti di un fenomeno raro o straordinario come alcuni post online vorrebbero far credere, è comunque un’ottima occasione per gli appassionati di astronomia e stargazing. Cos’è quindi questa “parata di pianeti” e perché non è un vero allineamento?
Cos’è una parata di pianeti
Il termine, utilizzato spesso dagli astronomi amatoriali, si riferisce alla presenza contemporanea di più pianeti visibili nel cielo notturno. Tuttavia, è importante sottolineare che pianeti come Urano e Nettuno, citati in alcuni articoli, non sono visibili senza l’ausilio di un telescopio. Quest’anno, l’attenzione è concentrata su Giove, particolarmente luminoso, insieme a Venere e Marte, che stanno raggiungendo la loro massima brillantezza. Saturno e Mercurio si aggiungono al gruppo, rendendo possibili osservazioni spettacolari a occhio nudo.
Perché non è un vero allineamento?
I pianeti non si muovono a caso nel Sistema Solare; le loro orbite sono disposte su un piano chiamato eclittica. Questo significa che, in qualunque momento, i pianeti possono essere osservati lungo una linea immaginaria nel cielo. La posizione esatta dipende dal punto in cui si trovano nella loro orbita e da quella della Terra. Ad esempio, Venere e Mercurio, essendo più vicini al Sole, spesso si perdono nel suo bagliore durante il giorno. Al contrario, pianeti più distanti come Giove e Saturno sono visibili per periodi più lunghi durante la notte.
“un evento unico in 396 miliardi di anni”
L’idea che l’evento del 25 gennaio sia unico in 396 miliardi di anni deriva da un fraintendimento. Questa cifra si basa su un calcolo teorico del 1997 del matematico Jean Meeus, che ipotizzava la possibilità di osservare tutti e 8 i pianeti entro un angolo di 1,8 gradi. Il fenomeno di quest’anno non ha nulla a che vedere con questo scenario. I pianeti visibili sono ben distanti tra loro e non formano alcun tipo di allineamento stretto.
Le date migliori per osservare i pianeti
In questo mese di gennaio, 6 pianeti (Marte, Giove, Venere, Saturno, Urano e Nettuno) appaiono nel cielo notturno. Tuttavia, solo 4 sono visibili senza strumenti. Per godere al massimo dello spettacolo, il 21 gennaio è stato un momento ideale, con la Luna in fase di Ultimo Quarto che si alza a mezzanotte, accompagnando Giove e Marte nel cielo orientale.
A marzo, invece, Mercurio si unirà al gruppo per un breve periodo, offrendo un’occasione unica. L’8 marzo, poco dopo il tramonto, sarà possibile avvistarlo a Ovest, tra Saturno e Venere, prima che scompaia rapidamente sotto l’orizzonte, accompagnato da una suggestiva falce di Luna.
In conclusione, nonostante le esagerazioni diffuse sui social, la “parata di pianeti” è un evento affascinante, e non è necessario attendere miliardi di anni: basta alzare gli occhi al cielo nelle serate serene di gennaio e febbraio per ammirare il balletto cosmico dei pianeti.


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