Il Canada è pronto ad una risposta “forte e immediata’ se Donald Trump imporrà dazi al Paese confinante. E’ quanto ha detto il premier canadese Justin Trudeau, intervenendo ad un consiglio consultivo sui rapporti tra Usa e Canada dopo che ieri il presidente americano ha ribadito di far scattare da domani dazi del 25% per Canada e Messico. “Se il presidente sceglie di imporre qualsiasi dazio contro il Canada, noi siamo pronti con una risposta, una propositiva, forte ma ragionevole, risposta immediata”, ha detto il premier canadese. “Non è quello che vogliamo, ma se lui andrà avanti, noi anche agiremo”, ha aggiunto Trudeau che all’inizio dell’anno,di fronte a fortissime tensioni all’interno del suo partito, ha annunciato che si dimetterà non appena il partito liberale avrà completato il processo, il prossimo 9 marzo, di scelta del nuovo leader.
La situazione
“Siamo in un momento critico”, ha aggiunto Trudeau, ricordando che Trump ha ribadito l’intenzione di imporre i dazi al Canada a partire da domani, aggiungendo “che non sappiamo esattamente cosa succederà” ed assicurando che Ottawa è pronta “per qualsiasi scenario possibile”. L’imposizione dei dazi, ha continuato, avrebbe “conseguenze disastrose per gli Stati Uniti” e potrebbe “mettere a rischio posti di lavoro statunitensi, far aumentare i prezzi e minare la sicurezza collettiva”.
Trudeau ha ricordato che a motivare Trump per l’imposizione di dazi “in maniera così tempestiva è il flusso di fentanyl e gli attraversamenti illegale del confine degli Stati Uniti”. “Ribadisco che la nostra frontiera è sicura e meno dell’un per cento del fentanyl e degli attraversamenti illegali verso gli Usa passano dal Canada”, ha detto ancora, elencando le misure adottate per rafforzare la sicurezza del confine, tra le quali le squadre con cani.
“Il nostro Paese potrebbe trovarsi ad affrontare momenti difficili nei prossimi giorni e settimane e i canadesi potrebbero provare ansia e preoccupazioni, ma vorrei che sappiano che il governo federale li sostiene”, ha concluso Trudeau, che Trump ha più volte attaccato nelle scorse settimane chiamandolo il “51° governatore”, continuando d’altro canto a ribadire l’auspicio che il Canada venga annesso agli Usa.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?