SpaceX ha effettuato il 7° volo di prova del suo megarazzo Starship, segnando un’importante pietra miliare nella sua ambiziosa missione di portare l’umanità sulla Luna e su Marte. Tuttavia, il test ha avuto alti e bassi significativi, con un recupero riuscito del primo stadio Super Heavy, e la perdita del secondo stadio Ship.
Starship, il lancio e la separazione degli stadi
Alle 17:37 EST (23:37 ora italiana), il razzo alto 123 metri è decollato dalla base di SpaceX a Starbase, nel Sud del Texas. Il primo stadio, dotato di 33 motori Raptor, ha completato la sua missione iniziale spingendo il veicolo nello Spazio e separandosi dal secondo stadio dopo circa 2 minuti e 45 secondi dal decollo. Super Heavy è poi tornato verso la piattaforma di lancio, dove è stato catturato con successo dalle braccia meccaniche “chopsticks” della torre di lancio, un’impresa già realizzata durante il 5° volo di prova nell’ottobre 2024.
La perdita del secondo stadio
Mentre il primo stadio completava la sua manovra di recupero, il secondo stadio Ship proseguiva la sua ascesa verso lo Spazio. Tuttavia, circa 8 minuti e 25 secondi dopo il decollo, SpaceX ha perso il contatto con Ship. I dati di telemetria hanno mostrato una sequenza di spegnimenti anomali dei motori Raptor del secondo stadio: uno si è spento al minuto 7:40, seguito da altri 2 circa 20 secondi dopo. Alla fine, solo un motore ha continuato a funzionare, ma la velocità e l’altitudine del veicolo non aumentavano più.
Dan Huot, membro del team di comunicazione di SpaceX, ha dichiarato durante la diretta del lancio: “Abbiamo avuto un’anomalia con il secondo stadio. Presumiamo che Ship sia andata perduta”. Successivamente, video condivisi sui social media hanno mostrato detriti del veicolo che si disintegravano sopra l’Oceano Atlantico, vicino alle isole Turks e Caicos (video in calce). Nella capsula si è sviluppato un incendio che ha portato alla distruzione del veicolo. La Federal Aviation Administration (FAA) ha temporaneamente deviato il traffico aereo nella zona a causa della caduta dei detriti.
Cause e conseguenze dell’anomalia
Secondo il CEO di SpaceX, Elon Musk, la perdita del secondo stadio potrebbe essere stata causata da una perdita di ossigeno e carburante nella cavità sopra il firewall del motore. Questa perdita avrebbe aumentato la pressione oltre la capacità di ventilazione. Musk ha annunciato che SpaceX adotterà misure correttive, come il rafforzamento dei sistemi di soppressione degli incendi e l’aumento delle aree di ventilazione. Nonostante queste problematiche, Musk ha dichiarato che il prossimo lancio potrebbe avvenire già il mese prossimo, ma tale tempistica potrebbe essere ottimistica, considerando che la FAA richiederà probabilmente un’indagine approfondita sull’incidente.
Le innovazioni tecniche di Ship e Super Heavy
Il volo 7 ha rappresentato il debutto di una nuova iterazione del secondo stadio Ship, con numerosi aggiornamenti progettuali. Tra questi, una riduzione delle dimensioni delle alette anteriori e il loro spostamento verso la punta del veicolo per ridurre l’esposizione al calore durante il rientro atmosferico. Inoltre, il volume di propellente è stato aumentato del 25% grazie a serbatoi più grandi, mentre i sistemi di propulsione hanno ricevuto miglioramenti significativi, come una nuova alimentazione per i motori Raptor e un sistema avanzato di avionica.
Il primo stadio Super Heavy, invece, ha utilizzato per la prima volta un motore Raptor già impiegato in un volo precedente, segnando un passo avanti verso l’obiettivo di SpaceX di rendere completamente riutilizzabili sia il booster che il secondo stadio.
Obiettivi futuri per Starship
Nonostante le difficoltà incontrate durante il volo 7, SpaceX rimane determinata a portare avanti lo sviluppo di Starship. Il razzo è progettato per compiere missioni ambiziose, come il trasporto di esseri umani e cargo in orbita terrestre, sulla Luna e su Marte. Inoltre, SpaceX prevede di utilizzare Starship per completare la costruzione della sua megacostellazione di satelliti Starlink, che potrebbe arrivare a contare oltre 40mila unità.
Il prossimo obiettivo chiave sarà una dimostrazione di trasferimento di propellente nello Spazio, un elemento essenziale per le future missioni lunari nell’ambito del programma Artemis della NASA. SpaceX ha dichiarato che il 2025 sarà un anno cruciale per Starship, con l’obiettivo di rendere operativo il sistema di riutilizzo completo e di effettuare missioni sempre più ambiziose.
Progressi e sfide
Il 7° test di Starship ha messo in luce sia i progressi che le sfide che SpaceX deve affrontare nello sviluppo del razzo più grande e potente mai costruito. Il successo del recupero del primo stadio rappresenta un passo avanti verso l’obiettivo della riutilizzabilità completa, mentre la perdita del secondo stadio fornisce preziose lezioni per migliorare l’affidabilità del sistema. Con un approccio basato sull’apprendimento rapido e sull’innovazione continua, SpaceX è determinata a trasformare la visione di un’esplorazione spaziale sostenibile in realtà.











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