L’Italia si prepara ad affrontare un’improvvisa e intensa ondata di freddo, dovuta a una particolare configurazione atmosferica che interesserà gran parte dell’Europa. Nei prossimi giorni, infatti, si verificherà una massiccia irruzione di aria gelida di origine artica, che scivolerà dalla Russia verso il Mediterraneo, portando un drastico abbassamento delle temperature e un cambiamento radicale delle condizioni meteorologiche. Questo impulso freddo si farà sentire inizialmente nelle regioni del Nord-Est, per poi estendersi rapidamente al resto del Paese, con effetti particolarmente evidenti lungo il versante adriatico e su parte delle regioni centrali.
L’arrivo dell’aria artica determinerà un deciso peggioramento già dalla seconda parte della settimana, quando le prime nevicate inizieranno a imbiancare le aree appenniniche a quote molto basse. Sui settori adriatici e nelle regioni centrali si osserveranno accumuli nevosi fin verso i 150-200 metri su Abruzzo, Molise e nel settore settentrionale della Puglia, mentre più a sud i fiocchi si spingeranno fino alle colline della Basilicata e, a quote superiori ai 1000 metri, su Calabria e Sicilia. Contemporaneamente, il maltempo si manifesterà con rovesci e precipitazioni sparse che caratterizzeranno le giornate più critiche, mentre nelle restanti zone del Paese la situazione sarà decisamente più stabile, con cieli sereni e schiarite diffuse.

Al Nord la situazione sarà differente: qui, più che le precipitazioni, sarà il gelo a dominare la scena. Le notti vedranno temperature in forte calo, con diffuse gelate sulla Pianura Padana. L’assenza di nuvolosità e la presenza di maggiori schiarite favoriranno un ulteriore raffreddamento notturno, facendo scendere i valori termici anche di diversi gradi sotto lo zero. Un contesto pienamente invernale che si protrarrà almeno fino al termine della settimana, con condizioni ideali per la formazione di brinate diffuse e un clima pungente anche nelle ore diurne.
L’apice di questa ondata di freddo si raggiungerà nella giornata di domenica 16 febbraio, quando l’intero Paese sarà avvolto da temperature ben al di sotto delle medie stagionali. Il miglioramento delle condizioni atmosferiche, con ampi spazi di sereno dal Nord al Sud, non impedirà la percezione di un freddo intenso e diffuso, accentuato dai venti settentrionali che accompagneranno l’ingresso dell’aria gelida. Il calo termico sarà particolarmente marcato, con valori che, secondo le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici GFS ed ECMWF, potrebbero registrare un tracollo anche di 10 gradi rispetto ai giorni precedenti.
Le precipitazioni associate a questa irruzione fredda saranno piuttosto irregolari e di breve durata, con fenomeni che tenderanno a concentrarsi prevalentemente lungo il versante adriatico e nelle regioni meridionali. Qui, inizialmente, si avranno piovaschi e locali temporali, seguiti da un progressivo abbassamento della quota neve. Con l’ulteriore afflusso di aria gelida dai Balcani, infatti, non si esclude la possibilità di fiocchi fino a quote prossime al livello del mare lungo le coste del medio e basso Adriatico. Uno scenario che potrebbe regalare immagini suggestive, con spiagge imbiancate da leggere spolverate di neve, un evento piuttosto raro ma non impossibile in condizioni di forte irruzione artica.
L’Italia si troverà così immersa in una fase meteorologica particolarmente rigida, che potrebbe rappresentare una delle più significative di questo inverno. Se il freddo avrà la forza di mantenersi stabile anche nei giorni successivi dipenderà dall’evoluzione delle correnti atmosferiche su scala europea, ma per il momento appare certo che ci attende un brusco ritorno di condizioni gelide, con un clima invernale destinato a farsi sentire su tutto il Paese.
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