Si intensifica la grande ondata di gelo che sta colpendo l’Europa dell’est: temperature glaciali questa mattina sui Balcani e appena oltre il confine con l’Italia, con ben -15°C a Sofia, -13°C a Praga, -11°C a Bucarest e Sarajevo, -10°C a Zagabria, Skopje e Timişoara, -9°C a Ljubljana, -6°C a Costanza e Pristina, -5°C a Odessa, -3°C a Tirana. La neve cade copiosa a Istanbul, in Turchia, e nelle prossime ore si intensificherà ulteriormente su gran parte della Turchia e in Grecia, dove imbiancherà anche Atene nella giornata di domani, venerdì 21 febbraio.
L’Italia è ai margini di questa grande ondata di gelo che proprio domani raggiungerà il suo picco di freddo tra Ucraina, Moldavia e Romania, ma sarà anche il giorno in cui il fronte freddo sfonderà nel Mediterraneo orientale raggiungendo addirittura Libia ed Egitto, ed estendendosi al Sud Italia nelle zone Joniche: farà decisamente freddo in Puglia e Calabria.
Proprio al Sud Italia, infatti, le temperature scenderanno sotto le medie del periodo, seppur ai margini della grande anomalia che interessa il Sud/Est dell’Europa e in modo particolare tutta l’area intorno al Mar Nero, con picchi di oltre 12°C sotto la media tra Russia, Ucraina, Moldavia, Romania, Bulgaria, Grecia e Turchia:
Dopodomani, sabato 22 febbraio, l’ondata di gelo si intensificherà ulteriormente estendendo sempre più a Sud in Siria, Libano, Israele, Egitto, e intensificandosi tra Grecia e Turchia dove la neve cadrà copiosamente fin sulle coste, tanto nel mare Egeo quanto nel mar Nero e altrettanto nel Mediterraneo, imbiancando persino Creta e anche Cipro.
Le mappe sinottiche del modello europeo ECMWF evidenziano proprio l’enorme ciclone polare posizionato sul mar Nero, da dove alimenterà impetuosi e gelidi venti su tutto il Mediterraneo orientale spingendo il fronte freddo verso il Medio Oriente:
La neve scenderà a quote molto basse persino in Egitto, mentre cadrà copiosa sulle coste di Siria, Libano e Israele, imbancando dapprima Beirut e poi anche Tel Aviv. Le temperature crolleranno su valori eccezionali anche in Giordania e Iraq, con estese e diffuse nevicate in luoghi impensabili, nel cuore del deserto.

La mappa con le anomalie termiche per domenica 23 febbraio evidenzia proprio lo sfondamento dell’aria gelida nel Medio Oriente, con le temperature più fredde che arrivano in Iraq, Giordania e Arabia Saudita, mentre la Turchia continuerà ad essere nel freezer polare per quarto giorno consecutivo:
Ancora più freddo lunedì 24 febbraio, il primo giorno della prossima settimana, non solo in Medio Oriente ma anche in tutto il Nord Africa, come conferma la specifica mappa delle anomalie termiche:
Per capire l’entità di questa grande anomalia di proporzioni epocali possiamo osservare la mappa con le anomalie termiche per l’Africa, che evidenzia l’estensione del freddo che dall’oceano Atlantico si estende fino alla Russia:
Le temperature saranno molto basse con un’isoterma di -5°C ad 850hPa che sfonda sul Golfo Persico e in Iran: la neve cadrà copiosa su tutto l’Iraq, compresa la Capitale Bagdad dove avremo temperature sottozero e bufere di neve su tutto il Paese. La neve cadrà con accumuli straordinari in Siria, Libano, Israele, Giordania estendendosi rapidamente ad Arabia Saudita e Iran:
Impressionante la mappa con le anomalie termiche previste per martedì 25 febbraio:
Tutti i dettagli nel video:
Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale in questa fase di allerta, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):











Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?