Una tragedia ha sconvolto il mondo del calcio. La Policía Nacional ha confermato la morte accidentale di Jakov Jelkic, calciatore croato di 24 anni, che militava nella terza divisione svizzera con il FC Granges-Paccot. Il corpo del giovane atleta è stato ritrovato nelle acque del porto di Alicante. Secondo quanto riferito dal portavoce del Cuerpo Nacional de Policía di Alicante, Cristián Plazas, il cadavere è stato identificato con certezza e, sebbene l’indagine sia ancora in corso, l’ipotesi principale rimane quella di una morte accidentale. Le telecamere di sorveglianza della zona hanno infatti ripreso Jelkic mentre usciva barcollando da un locale notturno nei pressi del porto.
Il giovane sarebbe arrivato nella dársena di Levante del porto di Alicante durante la notte e, a seguito di una caduta accidentale, sarebbe annegato. Secondo le autorità il decesso di Jelkic non ha alcun legame con un altro tragico ritrovamento avvenuto nelle stesse acque appena 24 ore prima, quando il corpo senza vita di una donna in sedia a rotelle è stato rinvenuto, presumibilmente a causa di un suicidio.
I dettagli
Jelkic si trovava in Spagna per disputare una partita con il suo club e l’ultima volta era stato visto durante la notte tra venerdì e sabato, in compagnia dei suoi compagni di squadra in un locale di Alicante. La sua scomparsa è stata denunciata sabato mattina. La famiglia aveva lanciato un appello sui social per ottenere aiuto nella ricerca, diffondendo una foto del calciatore con la sua descrizione fisica: alto 1,77 metri, corporatura atletica, capelli biondi e occhi verdi.
Il cadavere è stato avvistato, galleggiante sulla superficie dell’acqua. La tragica scomparsa di Jakov Jelkic ha suscitato grande commozione nel mondo del calcio e tra i suoi cari, lasciando un vuoto incolmabile tra coloro che lo conoscevano e lo apprezzavano, dalla famiglia ai compagni di squadra e ai tifosi.




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