“Non esiste distinzione di genere quando c’è amore per la conoscenza, curiosità per l’ignoto, interesse per la scoperta“: lo ha dichiarato la senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo, a margine dell’evento “Mind the STEM gap” organizzato dalla Fondazione Bracco e dall’Università degli studi di Milano in occasione della Giornata mondiale delle ragazze e donne nella scienza, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2015. “Dieci anni dopo l’istituzione di questa ricorrenza il tema del gap di formazione delle donne nella formazione scientifica è, purtroppo, ancora attuale. Lo confermano, tra l’altro, gli ultimi dati Istat, che mostrano come in Italia, nel 2023, la quota femminile di laureate in discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics – scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) sia stata meno della metà di quella maschile: 16,8% per le donne, 37% per gli uomini“.
“Per risolvere questi problemi – ha proseguito Cattaneo – bisogna riconoscerli e studiarli. Cambiare la percezione sociale della capacità delle donne di fare scienza, in tutti i campi, è fondamentale affinché il gap di vocazione scientifica esistente ancora oggi tra i generi possa assottigliarsi sempre di più, fino a scomparire“.


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