L’Egeo trema, intensa attività sismica: Grecia e Turchia in allerta

Sono quasi 500 i movimenti tellurici registrati dal 29 gennaio

L’area dell’Egeo è al centro di un’intensa attività sismica che sta generando preoccupazione in Grecia e Turchia. Da oltre una settimana, un numero crescente di scosse sta scuotendo la regione, con un’intensificazione dei fenomeni nelle ultime ore. Sono quasi 500 i movimenti tellurici registrati dal 29 gennaio, e più di 150 nelle ultime 48 ore, con numerose scosse superiori a magnitudo 4. La situazione ha alzato il livello di allerta sia per le autorità locali che per la popolazione.

In Grecia, l’isola di Santorini, tra le destinazioni turistiche più amate, è stata particolarmente colpita. Le autorità hanno deciso di chiudere le scuole e raccomandato alla popolazione di evitare raduni in spazi chiusi e di allontanarsi da edifici pericolanti. Sebbene la popolazione locale sia di circa 15.500 abitanti, l’isola accoglie annualmente milioni di turisti, ma fortunatamente, grazie alla bassa stagione, non si sono resi necessari provvedimenti straordinari, come l’evacuazione. Va ricordato che gli esperti hanno confermato che i movimenti sismici sono di origine tettonica, e non vulcanica.

In Turchia, l’agenzia per la Protezione Civile, Afad, ha esteso l’allerta a 3 province, tra cui la zona di Smirne, già colpita da un sisma devastante di magnitudo 6.7 nel 2020. Le preoccupazioni non si limitano alle scosse, ma includono anche il rischio di tsunami. Secondo gli esperti dell’osservatorio turco di Kandilli, le onde potrebbero raggiungere altezze pericolose, fino a 7 metri, soprattutto in caso di scosse superiori a magnitudo 6.