Intelligenza artificiale, summit a Parigi: USA e Regno Unito non firmano la dichiarazione finale

Nel documento 61 Paesi si sono impegnati per un'intelligenza artificiale "aperta", "inclusiva" ed "etica"

Nell’ambito del vertice di Parigi sull’intelligenza artificiale che si chiude oggi, gli Stati Uniti e il Regno Unito non hanno firmato la dichiarazione finale. Nel documento 61 Paesi si sono impegnati per un’intelligenza artificiale “aperta“, “inclusiva” ed “etica“. Tra i firmatari, la Cina, la Francia, l’India si sono pronunciati anche per un coordinamento rafforzato della governance dell’IA che implichi un “dialogo mondiale” ed hanno lanciato un appello ad evitare “una concentrazione del mercato“, affinché questa tecnologia sia più accessibile. Nel documento, che il Premier britannico Keir Starmer ha ritenuto in contrasto con “l’interesse nazionale“, i firmatari hanno esortato a un “dialogo globale” che porti a una normativa del settore valida a livello internazionale e hanno chiesto di evitare la “concentrazione del mercato” in modo che la tecnologia sia più accessibile. Ma, per il momento, ad andare in scena è soprattutto la competizione mondiale tra Washington e Pechino.

Per Modi e Macron servono “condivisione” e “fiducia”