Parmitano: “c’è volontà dell’Italia di avere leadership nello spazio”

L’astronauta Luca Parmitano: “c'è una fortissima spinta per andare sulla Luna. Scudo Europeo? Non sarebbe militarizzazione dello spazio”

Nello spazio, “c’è l’opportunità per l’Italia di crescere nella propria leadership. Ho avuto modo di parlarne con il Ministro Crosetto. Credo ci sia la volontà dell’Italia di essere trainante per il sistema Paese e per l’Europa“. Lo ha detto l’astronauta Luca Parmitano dopo una visita allo stabilimento Leonardo di Campi Bisenzio (Firenze). “Ciò che è pensabile è fattibile, l’esplorazione è un concetto aperto, già andare fuori dall’atmosfera è stato un passaggio esplorativo. La prossima impresa? In questo momento c’è una fortissima spinta per andare sulla Luna, poi ci sarà altro“, ha detto Parmitano ai giornalisti. “Quale esplorazione sogno? La prossima”, ha risposto l’astronauta italiano.

“Scudo Europeo? Non sarebbe militarizzazione dello spazio”

Il progetto di uno Scudo Spaziale Europeo, rilanciato in questi giorni dal Commissario europeo per la Difesa, Andrius Kubilius, non ha nulla a che vedere con “la militarizzazione dello spazio“, secondo Parmitano. “Non parlerei di militarizzazione dello spazio, parlerei di utilizzo dello spazio per gli scopi della difesa, che non è una novità. È un utilizzo di risorse. In questo momento l’Italia ha un ruolo di leadership proprio per il contesto politico dell’Europa. È un contesto di cui siamo consapevoli, come italiani, sicuramente lo sono i decision makers. C’è un’opportunità per l’Italia. Ho avuto occasione di parlarne col Ministro della Difesa Guido Crosetto, perché io mi occupo di volo spaziale umano, ma il mio background militare è quello che mi permette di approcciare il Ministro della Difesa, e si è parlato anche di questo. L’Italia può essere trainante in questo per il sistema Paese e il Sistema Europa”, ha concluso Parmitano.

“Siamo contenti della filiera italiana”

Della filiera italiana” della ricerca e dell’industria aerospaziale “possiamo essere molto contenti, le nostre scuole tecniche sono molto avanzate, molto buone, qui alla Leonardo ci sarà un Its dove gli studenti svilupperanno le loro capacità. La filiera italiana parte da scuole e università ed è sostenuta da un sistema Paese con ASI e le industrie, per quanto mi riguarda anche il sistema delle forze armate, e per finire con il sistema politico che dà supporto al sistema spaziale. C’è un sistema Paese intero che dà supporto”, ha detto ancora Parmitano. “Le università italiane – ha sottolineato – sono fra le migliori al mondo per la meccanica e l’ingegneria aerospaziale“.

“I privati nello spazio sono sprone per tutti”

“Fino ad adesso le imprese private hanno portato una tecnologia, hanno creato una forte innovazione in una spinta in positivo, oggi abbiamo delle tecnologie che prima non esistevano. Deve essere uno sprone. Non si deve lasciare tutto ai privati, come Agenzia Spaziale Europea abbiamo una nostra responsabilità in particolare quella di portare i valori europei, portare l’uso pacifico dello spazio, la collaborazione, la cooperazione, scienza, tecnologia europea nello spazio“, ha detto Parmitano.