La Procura di Genova indaga per terrorismo per la vicenda della Seajewel, l’imbarcazione, battente bandiera maltese, ormeggiata nel campo boa davanti alla costa savonese per uno squarcio nello scafo provocato da una esplosione. L’ipotesi di reato è naufragio aggravato dal terrorismo. Questa mattina il procuratore capo Nicola Piacente, con la sostituta Monica Abbatecola della Dda, ha avuto una riunione con la Digos di Genova e la capitaneria di porto. Nel frattempo c’è stato un secondo sopralluogo dei sommozzatori del Comsubin della Marina Militare.
Secondo le prime informazioni, sarebbero state due le esplosioni, la prima meno violenta della seconda. Dai primi rilievi, lo squarcio sulla petroliera è di 70 centimetri per 120.
Per le indagini sono stati mandati esperti della capitaneria anche dal comando generale di Roma. Gli investigatori cercano di capire quale delle due deflagrazioni abbia provocato il foro. Nelle prossime ore, verranno eseguiti accertamenti in laboratorio sui pesci trovati morti vicino alla petroliera in modo da risalire eventualmente al tipo di esplosivo usato. La Seajewel non è sotto sequestro ma dovrà ancora rimanere ferma a Savona.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?