Negli ultimi giorni, la zona di Santorini è stata interessata da oltre un migliaio di terremoti, alimentando timori su un possibile sisma di maggiore intensità. Tuttavia, secondo l’esperto di geofisica e sismologia Costas Papazachos, la probabilità di un evento sismico più forte sta progressivamente diminuendo. Papazachos ha infatti spiegato a Kathimerini che il segmento di faglia coinvolto sta mostrando segni di “riempimento“, una caratteristica che suggerisce una riduzione della probabilità di un sisma più intenso. “Stiamo diventando sempre più ottimisti mentre osserviamo l’attività della faglia. Le nostre analisi indicano che uno scenario di terremoto più forte diventa sempre meno probabile“, ha dichiarato l’esperto.
Nonostante questa prospettiva rassicurante, il sismologo ha sottolineato che non è possibile escludere completamente eventuali sviluppi imprevisti. Secondo Papazachos, le scosse di lieve entità potrebbero continuare ancora per un certo periodo, ma anche nel caso di un evento più forte, l’impatto sull’isola sarebbe limitato. “Gli scenari che abbiamo studiato non indicano nulla di significativo“, ha aggiunto.
Terremoti Santorini, la rete di monitoraggio
Per migliorare ulteriormente l’accuratezza delle rilevazioni sismiche, sono in fase di installazione nuovi sistemi di monitoraggio nell’area più ampia di Santorini. L’obiettivo è ottenere dati sempre più precisi per fornire informazioni affidabili alla popolazione e agli esperti. “Stiamo facendo tutto il possibile, in collaborazione con colleghi di altri centri, per potenziare il monitoraggio e garantire aggiornamenti sempre più accurati“, ha spiegato Papazachos.
Nel frattempo, l’attività sismica ha spinto circa 11mila persone a lasciare l’isola negli ultimi giorni, preoccupate dalle continue scosse.


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