Non si ferma lo sciame sismico nei Campi Flegrei. Dopo la forte scossa delle 00.19, di magnitudo 3.9, che ha spinto centinaia di persone a dormire in strada, i sismografi continuano a registrare decine di scosse di terremoto (al momento 56 ma il numero è probabilmente destinato ad aumentare) di più lieve entità. Le più forti alle ore 12.26 (magnitudo 2.8) e alle ore 18.15 (magnitudo 2.6). Una fenomenologia che i cittadini giudicano anomala per la durata e il numero delle scosse, anche se gli esperti ribadiscono che il tutto rientra nelle dinamiche tipiche del bradisismo.
Impegnati 70 volontari di protezione civile
La Regione Campania, attraverso la direzione generale Protezione Civile, è da ieri impegnata a supportare i Comuni nelle attività necessarie alla gestione dello sciame sismico in atto ai Campi Flegrei. Sono 70 i volontari attivati dalla Sala operativa regionale unificata (Soru) per coadiuvare i Comuni nella gestione delle operazioni necessarie: una richiesta è pervenuta dal Comune di Bacoli per le attività necessarie ad allestire il Centro di accoglienza e una richiesta è pervenuta dal Comune di Pozzuoli per le aree di attesa e il centro di accoglienza allestito al Palatrincone.
Dalle riunioni che si sono susseguite sia al livello centrale (unità di crisi convocata del Dipartimento nazionale della Protezione Civile) che provinciale (Centro coordinamento soccorsi in prefettura a Napoli) e locale (Centri operativi comunali) e da quanto riferito dalle autorità competenti “è emerso – comunica la Protezione Civile – un quadro in linea con il primo scenario operativo“ (Scenario 1, pari a “danni limitati e localizzati in piccole porzioni di territorio”) della vigente pianificazione per il bradisismo. Sono state pertanto messe in atto le “procedure previste dalla strategia operativa approvata dalla Protezione Civile nazionale che era già stata oggetto di test con le esercitazioni che sono state svolte lo scorso anno”.
