Terremoto Campi Flegrei, esperto: “accelerazione cosismica incredibile”

Il geologo Aldo Piombino fa il punto della situazione ai Campi Flegrei, spiegando come alle volte la percezione di una scossa fa pensare ad una Magnitudo molto maggiore

Gli occhi della comunità scientifica italiana in questi giorni sono puntati sull’area dei Campi Flegrei, alle prese con un intenso sciame sismico che sta preoccupando non poco la popolazione. Sono oltre 280 le scosse che si sono verificate da sabato 15 febbraio, con le due più forti che hanno avuto magnitudo 3.9 e che hanno spinto molti cittadini a passare la notte fuori casa per paura. “La situazione ai Campi Flegrei è particolarmente delicata sotto diversi profili, quello scientifico, quello emotivo e quello della disinformazione”, afferma sul suo blog il geologo e blogger scientifico Aldo Piombino. In particolare, parlando di disinformazione, Piombino si riferisce ad una app che “ha fornito una Magnitudo esagerata, ma molte persone anziché rendersi conto che era un dato sbagliato, hanno detto di tutto contro INGV. Credere ad una app del genere e non ai dati reali è follia pura, condita da complottismo”.

Nel suo articolo, il geologo ha voluto fare un punto della situazione, spiegando “come alle volte la percezione di una scossa fa pensare ad una Magnitudo molto maggiore”.

La crisi sismica degli ultimi giorni

L’area flegrea presenta attualmente due zone sismiche”, spiega Piombino. “Interessante è notare che la maggior parte degli eventi ha riguardato la zona sismica principale, ma ci sono state delle scosse, di cui una molto forte, nella seconda zona sismica, quella della faglia del Golfo. La zona sismica principale corrisponde (quasi) all’area di massimo sollevamento nel triangolo Porto – Pisciarelli – Bagnoli. C’è poi una sismicità nella parte occidentale del golfo, probabilmente dovuta ad una faglia grossolanamente parallela alla costa che si “spegne” al Monte Nuovo (il che non penso proprio sia un caso)”, scrive l’esperto.

Il risentimento provocato dalle scosse in terraferma è diverso da quello delle scosse lungo la faglia del golfo e soprattutto queste ultime sono percepite anche a Procida e Ischia”, aggiunge.

terremoti campi flegrei febbraio 2025

La situazione attuale

La situazione quindi appare complessa. Realisticamente, la spiegazione migliore per l’aumento della sismicità degli ultimi giorni è un aumento del flusso di gas verso il sistema idrotermale. C’è però da domandarsi il perché sta succedendo. L’aumento del contenuto di zolfo non è un segnale – diciamo così – incoraggiante. Comunque, detto che fino a quando non avremo ipocentri più profondi (e cioè fra la zona attualmente interessata dalla sismicità e la riserva magmatica) di eruzione non se ne parla, ma purtroppo quello di una eruzione è uno scenario futuro non certo impossibile a verificarsi in qualche decina di anni: ad esempio l’eruzione del Monte Nuovo del 1538 è stata anticipata da fenomeni simili e dall’immissione di magma nella crosta superiore a partire da almeno circa 100 anni prima (Guidoboni & Ciucciarelli, 2011)”, scrive Piombino.

“Sul futuro immediato pesa l’incognita del solito “vecchio” dubbio “kilbourniano” e cioè fino a quando la crosta che si sta deformando sopra il sistema idrotermale continuerà a reagire deformandosi in modo tutto sommato elastico. Questo perché prima o poi dovrà iniziare a reagire in modo più rigido. In quel caso cosa succederà? È una situazione insolita, e non conosco altre zone dove tale fenomeno sia successo di recente (cioè da quando questi fenomeni sono studiati scientificamente) e penso francamente che non ce ne siano. Quindi senza punti di riferimento è proprio difficile pensare a cosa potrà accadere: potrebbe semplicemente essere che con le tante fratture diminuirà la pressione e il terreno riprenderà ad abbassarsi, ma come potrebbe reagire il magma, se ancora abbondantemente liquido, ad un calo della pressione?”, continua l’esperto.

Il problema della disinformazione

A questo punto, Piombino parla di “una app che in parecchi possiedono e che prende i dati dagli accelerometri dei cellulari di chi l’ha scaricata. Ieri sera ha annunciato una Magnitudo di 5.0. Si tratta di un errore pazzesco, e quello che fa davvero girare i cabbasisi è che questo valore sia stato ripreso anche da diversi siti internet oltre da diversi cittadini”.

Risentimento e magnitudo

Il geologo spiega, dunque, la differenza tra risentimento e magnitudo. “Il risentimento non è la magnitudo. Ad esempio se io vi urlo nell’orecchio vi scasso il timpano, ma a 100 metri di distanza nessuno ha sentito niente (specialmente nel rumore di fondo della città), mentre sentite benissimo una esplosione avvenuta a 10km di distanza senza farvi nulla. Ebbene, le scosse dei Campi Flegrei sono l’equivalente di un urlo: le sentite forte perché gli ipocentri sono dannatamente superficiali. Quindi il risentimento equivale a quello di una Magnitudo ben più elevata in caso di un terremoto a profondità “normale””, scrive Piombino.

“Terremoti nella stessa posizione e di uguale magnitudo possono essere risentiti in maniera diversa. Le persone sono portate a pensare che un terremoto si scateni da un punto e le onde sismiche si propaghino ugualmente in tutte le direzioni, ma non è così. Innanzitutto un terremoto si origina lungo una faglia, ma per magnitudo basse la faglia è talmente poco estesa che si potrebbe quasi idealizzare una sorgente puntiforme. Il problema è che le onde sismiche non si trasmettono ugualmente in tutte le direzioni, per una serie di motivi che ci vorrebbe troppo elencare. È ovvio che se una energia di un certo valore si trasmette più in certe direzioni che in altre, nelle direzioni in cui si trasmette sarà percepito un risentimento maggiore che nelle direzioni verso le quali si trasmette meno energia. Pertanto è possibile che due terremoti della stessa Magnitudo e originati nello stesso punto siano percepiti in maniera molto diversa perché ciascuno dei due ha una distribuzione diversa dell’energia liberata”, continua l’esperto.

L’incredibile accelerazione cosismica della scossa delle 23.19

Questo evento sismico è stato accompagnato dalla liberazione di energia in modo molto asimmetrico e ha provocato almeno in una direzione una accelerazione massima del terreno di 0,5g, semplicemente sbalorditiva per un evento di quella Magnitudo (la metà della forza di gravità). Si tratta di un valore pazzesco, che si raggiunge in genere su eventi di Magnitudo molto superiore e quindi è stata – giustamente – percepita in alcune zone come estremamente violenta. Se nell’area interessata ad uno scuotimento del genere agli edifici non è successo nulla, siamo davanti a manufatti con una ottima risposta alle onde sismiche”, afferma Piombino.

Quindi è chiaro perché: quella famosa app abbia preso fischi per fiaschi; l’impressione avuta di residenti sia stata quella di un terremoto molto forte. Ma, ripeto, per calcolare la Magnitudo vengono utilizzate decine di sismografi e in tutte le direzioni. E nonostante questo, alle volte il valore indicato all’inizio viene poi modificato dopo gli affinamenti del caso (altrimenti basterebbero i dati in automatico e non ci sarebbe bisogno di quelli revisionati”, conclude Piombino.