Situazione drammatica in Argentina: il Ministro della Sicurezza della provincia di Buenos Aires, Javier Alonso, ha riferito che è salito a 10 il numero dei morti causati dalle inondazioni nella città di Bahía Blanca. Il governo argentino guidato da Javier Milei ha autorizzato un aiuto economico di 10mila milioni di pesos (circa 9,2 milioni di dollari) in favore della città, dopo la tempesta che ha provocato oltre 1.000 sfollati. I 400 millimetri di pioggia caduti in poche ore – quantità attesa in un anno – hanno causato l’inondazione dell’intera città. I servizi sono saltati e in alcune zone è stata interrotta la fornitura elettrica per prevenire blackout e danni alle strutture.
L’aeroporto è stato chiuso a tempo indeterminato. Le squadre di soccorso – composte da vigili del fuoco, protezione civile, forze di polizia e forze armate schierate dal governo nazionale – sono impegnate in operazioni di salvataggio della popolazione rimasta bloccata in numerosi edifici: operazioni per le quali vengono utilizzati elicotteri, barche e mezzi anfibi. Evacuato anche l’ospedale José Perna, dove l’acqua ha invaso i reparti di terapia intensiva e quelli di maternità e nido. Resta alta la tensione nella città devastata dopo che il sistema nazionale per la gestione integrata dei rischi (Sinagir) ha diramato una nuova allerta meteo prevedendo nuove perturbazioni nelle prossime ore.














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