L’Aurora Boreale spunta in Italia, le Alpi il palcoscenico celeste

A rendere ancora più interessante l’aurora visibile sulle Alpi è la sua origine

Nella notte appena trascorsa, in Italia le Alpi sono state teatro di un evento spettacolare: l’apparizione dell’aurora boreale. Nonostante le condizioni meteorologiche non fossero ottimali, con un cielo in gran parte coperto, il fenomeno è stato immortalato da webcam a lunga esposizione (immagine in alto). Se fino a qualche anno fa osservare l’aurora boreale alle nostre latitudini era considerato un evento raro, oggi la situazione sembra essere cambiata. Nell’ultimo anno, infatti, si stima che siano già avvenuti almeno 15 episodi di questo tipo.

Aurora Boreale visibile in Italia, la causa

A rendere ancora più interessante l’aurora visibile sulle Alpi è la sua origine. Normalmente, le aurore boreali a latitudini più basse del solito sono causate da espulsioni di massa coronale (CME, Coronal Mass Ejection), enormi bolle di plasma e campi magnetici scagliate dal Sole nello spazio. Questa volta, però, il fenomeno è stato innescato da un buco coronale rivolto verso la Terra. I buchi coronali sono aree oscure della corona solare da cui fuoriesce vento solare ad alta velocità, che può interagire con il campo magnetico terrestre e scatenare tempeste geomagnetiche.

L’aurora osservata è stata confermata anche grazie alle webcam oltralpe, dove il cielo più sereno ha permesso di distinguere chiaramente i pilastri aurorali, escludendo l’ipotesi che si trattasse di un fenomeno SAR (Stable Auroral Red).

Sole più attivo e tempeste geomagnetiche

L’attuale massimo solare, il periodo di maggiore attività del ciclo undecennale del Sole, sta portando a un aumento degli eventi geomagnetici. Proprio in questi giorni, lo Space Weather Prediction Center (SWPC) della NOAA ha previsto una tempesta geomagnetica classe G2, con possibili disturbi alle comunicazioni satellitari e ai sistemi GPS.

Questa tempesta è causata da una regione di interazione co-rotante (CIR), una zona di compressione che si forma quando un vento solare veloce incontra uno più lento. Le CIR, pur non essendo violente come le CME, possono generare onde d’urto capaci di trasportare grandi quantità di energia fino alla magnetosfera terrestre.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi?

Con il massimo solare in corso, possiamo aspettarci un numero crescente di fenomeni simili nei prossimi mesi. Se la tendenza osservata continuerà, le Alpi italiane potrebbero diventare sempre più spesso un palcoscenico per lo spettacolo delle aurore boreali.