“Le condizioni cliniche del Santo Padre negli ultimi giorni sono rimaste stabili e, di conseguenza, testimoniano una buona risposta alla terapia. Si registra pertanto un graduale, lieve miglioramento. Il Santo Padre è sempre rimasto apiretico. Sono migliorati gli scambi gassosi; gli esami ematochimici ed emocrocitometrici si confermano stabili. I medici, al fine di registrare anche nei prossimi giorni questi iniziali miglioramenti, prudenzialmente mantengono la prognosi ancora riservata”. Lo fa sapere il Vaticano aggiornando il bollettino medico del Papa al Gemelli. Questa mattina il Santo Padre, dopo aver ricevuto l’Eucarestia, si è raccolto in preghiera all’interno della Cappellina dell’appartamento privato, mentre il pomeriggio ha alternato il riposo alle attività lavorative.
“I rischi restano”
La “buona risposta” alla terapia per la polmonite bilaterale, di cui parlano i medici che hanno in cura il Papa nel bollettino di questa sera, vuol dire che “stanno vedendo che c’è una reazione positiva”. E su come si possa parlare di “miglioramento“, quando il quadro è di stabilità, viene spiegato da fonti vaticane che “il miglioramento è rispetto alla situazione più recente e comunque anche la stabilità è un miglioramento rispetto ad avere delle crisi respiratorie”. “Sono cinque giorni che non si ripetono crisi respiratorie – sottolineano le fonti -: questo è già un lieve miglioramento. L’organismo ha bisogno di recupero”. Inoltre, “il miglioramento riguarda anche l’ossigenazione, quando nel bollettino si parla degli ‘scambi gassosi”.
In ogni caso, si sottolinea da Oltretevere, “non possiamo definire passato il momento in cui ci sono dei rischi: finché la prognosi resta riservata rimane il pericolo, quindi evidentemente la possibilità di altre crisi”. “I medici hanno sottolineato un lieve, ma continuo miglioramento, evidentemente però mantengono la prognosi riservata: sono ancora cauti riguardo al quadro generale“. Sempre la Sala stampa conferma che “la somministrazione di ossigeno al Papa continua fino a sera ad alti flussi con le cannule nasali e di notte con la ventilazione meccanica attraverso la mascherina“.
Per quanto riguarda l’Angelus di domani, è confermata “la modalità delle scorse settimane”, quindi sarà diffuso solo in forma scritta, mentre a proposito della partecipazione da domani agli esercizi spirituali di Quaresima, “sicuramente il Papa li farà, ma ‘in comunione di preghiera’ con la Curia”.
Domani sera è “molto improbabile” che esca un nuovo bollettino medico sul quadro clinico del Pontefice. Lo sottolineano fonti vaticane precisando che ad ogni modo ci sarà un aggiornamento da parte della Sala stampa. E’ del tutto probabile quindi che il prossimo bollettino medico uscirà lunedì sera.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?