Il bilancio delle vittime provocate dal ciclone Garance, che ha colpito l’isola di La Réunion, continua a crescere. Oggi, sabato 1° marzo, la prefettura dell’isola ha confermato la morte di una 4ª persona. Secondo le autorità locali, la vittima è un uomo che è stato trovato privo di vita dopo essere stato schiacciato da un albero a Saint-Denis, la capitale dell’isola.
Le altre morti registrate nei giorni precedenti sono purtroppo altrettanto tragiche. A Saint-Denis, una donna di circa 50 anni è stata risucchiata da una bocca di scarico e trascinata dalle forti acque. Un uomo di 70 anni ha perso la vita in un incendio causato da un corto circuito elettrico. Una donna è stata tragicamente sepolta sotto una frana a Trois-Bassins, una località situata sulla costa occidentale dell’isola.
In risposta alla crescente pericolosità della situazione, le autorità avevano emesso un’allerta rossa, che è stata però revocata nel corso della mattinata di oggi. Nonostante ciò, la situazione rimane complessa. Il ciclone Garance ha portato forti piogge e venti violenti, con gravi danni alle infrastrutture e alle abitazioni.
Secondo la prefettura, ieri sera 847 persone erano ospitate nei centri di accoglienza di emergenza, 182.000 erano senza elettricità, 171.000 senza acqua e 134.000 senza Internet. “Ci saranno molti lavori di ripristino: molte strade sono bloccate da rami, perfino da alberi che attraversano la carreggiata, le strade sono allagate, le strade sono tagliate, spazzate via, i ponti sono tagliati“, ha spiegato il prefetto che ha continuato a invitare la popolazione alla “prudenza“. Durante il passaggio del ciclone Météo-France ha registrato raffiche di vento di 214 km/h all’aeroporto situato nel Nord dell’isola e di 230 km/h sul picco di Sainte-Rose, all’estremo Est.



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