Covid, assoluzione per la donna arrestata senza mascherina nel 2020: “ora chiederemo risarcimenti”

La conferma è arrivata direttamente in un comunicato stampa congiunto dai difensori della donna: i dettagli sulla vicenda

Sonia Di Domenicantonio, giudice monocratico penale del Tribunale di Firenze ha assolto con formula piena la signora Barbara Arcidiacono, fermato in strada nel 2020 (nel primo periodo Covid) senza mascherina. La conferma è arrivata direttamente in un comunicato stampa congiunto dai difensori della donna, gli avvocati Edoardo Polacco, Andrea Fusi Martinucci e Guglielmo Mossuto.

“Barbara Arcidiacono, medicata al pronto soccorso per le ferite riportate durante l’ammanettamento, fu denunciata dai vigili urbani per resistenza a pubblico ufficiale e perseguita dalla Procura della Repubblica di Firenze. Durante il lungo procedimento penale, sono emersi ulteriori inquietanti dettagli pericolosi per la democrazia italiana”.

“È stato testimoniato in udienza da un ulteriore avvocato che alla Arcidiacono fu strappato di mano il telefono, dagli stessi vigili, mentre chiamava il proprio legale per essere assistita durante l’arresto, impedendo quindi alla stessa un diritto ineludibile e fondamentale del diritto italiano, quello di essere assistiti da un legale fin dall’inizio di qualsiasi procedimento penale”, scrivono gli avvocati.

“Grande perplessità e preoccupazione ha destato il fatto che durante questo processo la Procura di Firenze oltre ad archiviare la querela della signora aggredita, ha chiesto il processo per gli 84 testimoni che quella mattina filmarono l’operazione di polizia con l’ammanettamento della Arcidiacono. Nonostante tale netto tentativo di incanalare un processo di condanna dell’Arcidiacono anziché dei vigili urbani denunciati dalla stessa, il Tribunale di Firenze e per esso il giudice Sonia Di Domenicantonio, ha restituito alla signora Arcidiacono l’onore civile dell’assoluzione dall’incredibile storia in cui è stata coinvolta”,  confermano i difensori della donna, che preannunciano “azioni legali di risarcimento del danno della propria assistita”.