Maltempo, grandine in Romagna: tanti danni a colture e aziende

In corso la ricognizione dei danni per le grandinate che hanno colpito la Romagna: in alcune aziende forlivesi si stimano perdite di oltre il 60%

Le violente grandinate di martedì 25 marzo hanno flagellato parte della Romagna, provocando danni nel Ravennate, nel Faentino e anche in provincia di Forlì-Cesena. Lo segnala Coldiretti. “Le zone più colpite includono Forlì, Villanova, Castiglione, Petrignone, Villagrappa, Rovere e Castrocaro Terme-Terra del Sole. In queste aree, la grandine ha causato danni significativi alle colture frutticole e seminative, compromettendo gravemente la produzione agricola locale“, spiega Coldiretti.

“Le nostre campagne sono state investite da un evento violento e improvviso. Le colture frutticole – spiega Francesco Pini, segretario di Coldiretti per Forlì e Meldola, – come pesche, albicocche e ciliegie, erano in piena fioritura e sono state duramente colpite. Anche i seminativi, come grano e orzo, che stavano entrando in una fase critica di sviluppo, hanno subito danni significativi. In alcune aziende si stima una perdita che supera il 60% della produzione, un colpo durissimo per il settore agricolo locale”. Da qui, la richiesta che “le istituzioni comprendano la gravità della situazione e intervengano con misure concrete a sostegno del comparto agricolo, che rappresenta un pilastro fondamentale dell’economia locale”.

Ricognizione dei danni

“In queste ore, i nostri tecnici stanno effettuando sopralluoghi nei territori del Forlivese e del Ravennate colpiti dalla grandine caduta martedì 25 marzo. Si tratta di un’area circoscritta tra la provincia ovest di Forlì e il Faentino, con fenomeni localizzati ma molto intensi. Stiamo comunque già effettuando le prime ricognizioni per venire a conoscenza di quante sono le aziende colpite e quanti ettari agricoli sono stati interessati dal fenomeno, e in seguito raccoglieremo le segnalazioni dei danni agli impianti produttivi, in particolare frutticoli“. Lo annuncia in una nota l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi.

Abbiamo già verificato che la grande quantità di grandine ha danneggiato addirittura le reti di protezione e per questo nei prossimi giorni raccoglieremo le segnalazioni di causa di forza maggiore per gli impianti danneggiati dall’evento e oggetto di finanziamenti del PSR o dell’OCM ortofrutta – aggiunge Mammi – Il recente evento ha messo ancora una volta in evidenza che occorre difendere le produzioni e con il progetto Frutteti Protetti”, che prevede bandi straordinari per la realizzazione di impianti per la protezione della frutticoltura, realizzati con il ricorso a materiale vegetale certificato e dotati di almeno due tipologie di dotazioni e impiantistiche volte all’adattamento ai cambiamenti climatici. “Stiamo mettendo a disposizione nel complesso 70 milioni di euro, con un’intensità di aiuto fino al 60% della spesa, per aiutare le imprese nella difesa attiva dai fenomeni climatici”, ha concluso Mammi.