Dalle ore 20.50, è in transito il colmo di piena dell’Arno a Firenze che segna un livello di 4,29 metri all’idrometro degli Uffizi 3, sopra il primo livello di guardia (3 metri) ma sotto il secondo, che è fissato a 5,50 metri. Sempre nel transito agli Uffizi, la portata del fiume viene data dalla Protezione Civile regionale a 1466 mc/s. Dopo Firenze, l’Arno è al secondo livello di guardia a Ponte a Signa con 8,5 metri, a Empoli con 5,2 metri, a Fucecchio a 5,7 metri, a San Giovanni alla Vena – prima di Pisa – a 7,1 metri e a Pontedera con una portata di 2.550 metri cubi al secondo.
Lo Scolmatore della Regione Toscana sta attualmente abbassando la piena dell’Arno. Il livello a Pontedera è a 7 metri, portata 2.550 metri cubi al secondo stabile. A Pisa al secondo livello, portata 1.850 metri cubi al secondo. Lo rende noto Eugenio Giani, Presidente della Regione.
“Il picco dell’ondata di piena dell’Arno è atteso a Pisa intorno all’1 di stanotte, ma l’apertura dello scolmatore e le casse d’espansione a Roffia stanno facendo sentire i loro effetti“, afferma sui social Antonio Mazzeo, Presidente del Consiglio regionale della Toscana.
La situazione a Firenze
“A Firenze il livello dell’Arno è ben lontano dal secondo livello di guardia. Prosegue senza sosta il lavoro della Protezione Civile che ringrazio di cuore”. Così sui propri canali social il sindaco di Firenze, Sara Funaro, con l’ultimo aggiornamento dalla Sala della Protezione Civile. “Limitare gli spostamenti e consultare solo le comunicazioni dei canali istituzionali ufficiali”, prosegue Funaro che aggiunge: “le strutture comunali per l’accoglienza delle persone senza dimora rimarranno aperte anche durante le ore diurne per tutto il tempo dell’allerta con gli operatori e con il pasto per consentire agli ospiti di non uscire e restare all’interno”.
Nell’arco di ventiquattr’ore, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, la Protezione Civile del Comune ha attivato, complessivamente, 23 squadre che hanno visto impegnati 15 tecnici e una quarantina di volontari. La centrale operativa di via dell’Olmatello ha ricevuto 1370 chiamate. Le segnalazioni sono state 55, gli interventi 52. Sui sottopassi per il momento la situazione è regolare. Per quanto riguarda la viabilità, si spiega ancora dal Comune, sono ancora chiuse via del Loretino, via Sant’Andrea a Rovezzano, viuzzo dei Sarti (sotto viadotto dell’Indiano), via della Pietra. Per il crollo di muri sono sempre chiuse via Fortini, via di San Vito e via Cave di Monteripaldi. In via delle Bagnese, via della Nave di Brozzi, via di Ugnano (all’altezza della rotatoria) e via Faentina (all’altezza dell’Area Pettini) si registra la presenza di acqua e fango in carreggiata: le strade sono aperte alla circolazione ma c’è un monitoraggio in corso. Intorno alle 20 è stata chiusa via Villamagna tra via del Padule e via Ferone per la presenza di acqua sulla carreggiata.
Allargando il raggio di azione all’area metropolitana, aggiunge Funaro, “siamo in costante contatto con i comuni della Città metropolitana dove si registrano criticità per la viabilità o per isolamento di piccole frazioni a Campi Bisenzio, Calenzano, Sesto Fiorentino, Borgo San Lorenzo, Vicchio, Palazzuolo, Lastra a Signa, Scarperia, Vaglia e Rufina”. E ci sono “diverse famiglie senza elettricità”. Marradi “è momentaneamente isolata”.
La questura di Firenze ha emesso un’ordinanza di intensificazione dei servizi di controllo del territorio a seguito dell’allerta rossa. Le attività delle forze dell’ordine saranno eseguite nei comuni in cui si sono verificate le maggiori criticità. Al via i controlli delle forze dell’ordine a Campi Bisenzio, Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Dicomano, Fucecchio, Pelago Pontassieve, Sesto Fiorentino, Signa e Vinci.
Aperte le casse di espansione sull’Ombrone Pistoiese
Attivate dalla Protezione Civile toscana le casse d’espansione sull’Ombrone Pistoiese, in località Ponte alle Vanne, per alleggerire il colmo di piena. Lo riferisce la Regione. “Ogni energia, ogni risorsa è impegnata senza sosta sempre”, afferma il Presidente Giani. L’Ombrone Pistoiese è spesso causa di allagamenti col maltempo nel territorio tra Prato e il Basso Bisenzio, in provincia di Firenze, in particolare nei comuni di Carmignano e Poggio a Caiano (Prato) con frazioni popolose e molto edificate nelle pianure vicino al fiume.
Evacuazioni a Poggio a Caiano
A Poggio a Caiano (Prato) massima allerta per il torrente Ombrone che ha raggiunto il terzo livello di guardia. In un post sui social, l’amministrazione comunale “vista l’allerta meteo e il terzo livello di guardia raggiunto dall’Ombrone” invita le persone a evacuare i piani bassi delle case e a recarsi ai piani superiori. Squadre di intervento al lavoro per liberare una trentina di persone rimaste intrappolate in una azienda. Chiuso il Ponte all’Asse, per alleggerire il colmo di piena è stato aperto il sistema di casse d’espansione. “Per chi ha necessità – aggiunge il post – non avendo altre soluzioni, è stata aperta la palestra della scuola media ‘Filippo Mazzei’ dove poter trascorrere la notte”.
In provincia di Prato, sorvegliati alcuni fiumi del reticolo minore come la Bardena. Evacuata per ora una famiglia e altre 50 persone in pericolo.
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