In 5 Comuni della provincia di Firenze (Capraia e Limite, Fucecchio, Rufina, Scandicci, Sesto Fiorentino), oltre alle evacuazioni in corso, continuano ad esserci persone isolate a causa di allagamenti. In 9 Comuni (Barberino del Mugello, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Lastra a Signa, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Scarperia e San Piero, Vaglia) continuano ad esserci persone isolate a causa di frane. Lo rende noto il Centro Coordinamento Soccorsi, coordinato dalla Prefettura ed operativo presso la sede della Città Metropolitana di Firenze dopo il forte maltempo che ha travolto la Toscana. 130 Vigili del Fuoco stanno lavorando incessantemente per rispondere alle richieste di intervento anche attraverso l’utilizzo di mezzi anfibi e personale specializzato.
611 utenze elettriche sono già state ripristinate dalla giornata di ieri nei Comuni di Scarperia e San Piero, Vaglia, Castelfiorentino, Sesto Fiorentino, Calenzano, Empoli e Vinci. L’Enel è al lavoro per ripristinare le restanti 656 utenze nei Comuni di Scarperia e San Piero, Vaglia, Castelfiorentino, Sesto Fiorentino, Calenzano, Empoli e Vinci.
Vaglia continua ad essere il Comune dove permane la condizione di criticità nella frazione di Paterno, a causa dell’interruzione della strada comunale coinvolta dalla frana, dove il sindaco ha adottato l’ordinanza numero 13 con la quale ha disposto il divieto di transito con qualsiasi tipologia di veicolo sulla strada comunale di via Paterno. La Città Metropolitana di Firenze ha inviato in ausilio tecnici per ulteriori valutazioni sulla pericolosità della strada.
L’Arno sta proseguendo nella sua discesa verso il primo livello di guardia, fissato a tre metri. Al momento gli idrometri di Firenze-Uffizi lo danno tra 3,01 e 3,15 metri. Lo rende noto Palazzo Vecchio.
Situazione viabilità
Sulla viabilità ordinaria sono stati riaperti i ponti nel tratto empolese dell’Arno. Risultano invece ancora chiuse le seguenti strade statali: SS65 Bolognese tra loc. Fontebuona e loc. Novoli (Vaglia); – SS67 Tosco Romagnola in loc. Contea (Rufina), SS67 Tosco Romagnola in loc. Brucianesi (Lastra a Signa). Risultano altresì ancora chiuse le seguenti strade di competenza metropolitana: SR302 Brisighellese Ravennate tra Ronta e Biforco, aperta ai mezzi di soccorso; SP503 Passo del Giogo in loc. Omo Morto (Scarperia San Piero); SP72 Vecchia Pisana al Km 2 (Lastra a Signa); SP13 Montalbano al km 12 (Vinci); SP32 della Faggiola al km 3 (Firenzuola); SP306 Casolana Riolese tra Marradi e Palazzuolo; SP477 dell’Alpe di Casaglia al Km16: SP74 a Marradi; SP125 a Montespertoli; SP130 di Monte Morello al km 10. La viabilità autostradale è garantita.
Circolazione treni
Per quanto concerne la circolazione ferroviaria: la linea Firenze – Borgo San Lorenzo – Faenza e la linea Firenze – Borgo San Lorenzo – Pontassieve sono ancora interrotte per la caduta di alberi e qualche dissesto, la riattivazione è prevista per domani. I collegamenti Firenze Pisa sono assicurati attraverso la linea ferroviaria veloce.
Maltempo Toscana, a Marradi 120 persone isolate e 29 evacuate
“Stiamo affrontando un’emergenza molto difficile, resa ancora più complessa dal fatto che il nostro Comune è tagliato fuori dal resto della Toscana: al momento abbiamo circa 120 persone isolate e 29 persone evacuate. I mezzi del Comune e della Città metropolitana sono al lavoro per liberare il prima possibile le zone isolate”. Così Tommaso Triberti, sindaco di Marradi (Firenze), nell’Alto Mugello. “Come amministrazione comunale invitiamo tutti a prestare la massima attenzione, a evitare spostamenti non necessari e a non avvicinarsi ai corsi d’acqua o alle aree a rischio”, aggiunge in una nota. Il Comune informa che attualmente risultano chiuse numerose strade comunali, la strada regionale SR 302 (Passo della Colla) e le provinciali SP 74 e SP 306 r(con accesso consentito esclusivamente ai mezzi di soccorso). La circolazione ferroviaria sulla linea Firenze-Faenza resta sospesa per tutta la giornata di oggi a causa dei danni provocati dal maltempo.
Giani chiede lo stato di emergenza nazionale
“Chiedo al governo il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale, per garantire interventi rapidi alle comunità colpite dal forte maltempo. Difendo la mia terra e i miei concittadini con determinazione”. È quanto annuncia il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, attraverso i suoi canali social.
A Prato, “stare lontani da fiumi e argini”
Il Comune di Prato invita la popolazione a evitare “spostamenti non necessari e a non stazionare nelle vicinanze dei corsi d’acqua, su argini e ponti: nonostante la pioggia sia per il momento cessata, i livelli dei corsi d’acqua rimangono molto alti anche a causa della completa saturazione del terreno che non riesce più ad assorbire”. “Questa situazione che perdura da ore – prosegue il Comune – sta sottoponendo le sponde e i letti di fossi e torrenti a sollecitazioni che potrebbero comportare improvvisi cedimenti o rotture, con pericolo per l’incolumità delle persone”. Tra le zone più critiche per gli allagamenti, Castelnuovo e Tavola, via Braga, Casale, Figline e Le Macine. Gli interventi finora eseguiti sul territorio dalla Protezione Civile sono stati 280, a seguito di altrettante chiamate al numero verde, che si aggiungono a 20 telefonate per chiedere informazioni.
A Sesto Fiorentino in azione 15 idrovore
A Sesto Fiorentino, dove ieri è esondato il torrente Rimaggio causando allagamenti di strade, cantine, garage e seminterrati, attualmente sono attive 15 idrovore e sono al lavoro numerose squadre di Protezione Civile. Lo fa sapere l’amministrazione comunale ricordando, con un post su Facebook, che “è attivo il numero 055 4494317 per necessità di pompaggio acqua in scantinati, cantine e garage”, che “è attivo un modulo online per richiedere da parte di cittadini e attività aiuto per interventi di pulizia da parte di eventuali volontari”.
A Calenzano, interventi su viabilità e allagamenti
Interventi durante la notte e ancora in corso a Calenzano per l’ondata di maltempo. Restano criticità sulla viabilità secondaria, con interruzioni e lavori in corso in via di Baroncoli, via Arrighetto da Settimello, via di Salenzano, via di Leccio e via di Davanzello. Critica in particolare la situazione in località Signorina dove sono in corso interventi urgenti per ripristinare il collegamento a un gruppo di abitazioni. Chiuso al momento il sottopasso di via Vladimiro. Ieri sono stati colpiti da allagamenti la Biblioteca Civica, la palestra della scuola di Settimello e la palestra del polo scolastico Mascagni: sono in corso le operazioni di pulizia. Lunedì le scuole saranno aperte. Risultano diversi allagamenti in cantine, garage e seminterrati nel centro cittadino. Sono stati richiesti interventi per alcuni casi di interruzione di energia elettrica in abitazioni e servizi straordinari di pulizia di caditoie e tombini. Il Coc comunale è attivo da ieri mattina e tutta la macchina della protezione civile, dei soccorsi e delle forze dell’ordine è al lavoro.
Sindaco di Pisa: “previsioni meteo ci fanno essere ottimisti per le prossime ore”
Il sindaco di Pisa, Michele Conti, insieme al responsabile della Protezione Civile del Comune Luca Padroni, ha tenuto questa mattina una conferenza stampa a Palazzo Gambacorti per fare un aggiornamento sulla situazione della piena dell’Arno a Pisa. “Il colmo della piena è transitato anche nel tratto cittadino del fiume – ha spiegato Michele Conti -, la notte è passata senza particolari criticità. Il lavoro dello scolmatore di Pontedera e la cassa di espansione di Roffia hanno permesso di mantenere il livello dell’Arno sotto i cinque metri. Le previsioni meteo migliori ci fanno essere ottimisti per le prossime ore. L’Arno è sostanzialmente costante, siamo a 4,8 metri a Pisa, sopra al secondo livello di guardia fissato a 4,50 metri. I modelli, i dati e il meteo prevedono una progressiva diminuzione nelle prossime ore, ma molto lenta”.
L’Arno rimane ancora sorvegliato speciale. Conti ha spiegato: “l’allerta viene mantenuta di codice rosso perché siamo ancora sopra il secondo livello di guardia. Nel pomeriggio ci sarà un aggiornamento da parte del sistema di Protezione Civile della Regione Toscana per capire quale sarà l’evoluzione nel corso della giornata. Per adesso, un’allerta di codice rosso non permette lo svolgimento di eventi, come nel caso della partita di oggi tra Pisa e Mantova. Stiamo lavorando insieme agli organi preposti e con l’ok di Lega B, Pisa e Mantova per cercare di far disputare la gara domenica pomeriggio”.
“E’ stata disposta la progressiva riapertura dei ponti al traffico veicolare – ha proseguito il sindaco – mentre rimarranno chiusi fino a nuova decisione i Lungarni, almeno fino al primo pomeriggio. Sono già aperti i ponti Solferino, Aurelia, Vittoria e anche il ponte del Cep sta riaprendo. Il Centro operativo comunale della Protezione Civile rimane aperto fino alla fine dell’emergenza. Il sistema della macchina operativa ha funzionato molto bene. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato a questa lunga maratona. Nei momenti di difficoltà emerge la coesione delle istituzioni per far fronte all’emergenza”.
Maltempo, a Bologna primi danni per 5 milioni
Ammonta a cinque milioni di euro la prima stima dei danni causati dall’ondata di maltempo che ha colpito il bolognese in questi giorni. A dirlo è il sindaco Matteo Lepore, facendo il punto della situazione questa mattina in Comune. “Sono le frane ad aver causato i maggiori danni”, spiega Lepore. Ad oggi via dei Colli a Bologna è ancora chiusa proprio per una frana ed è quella “la situazione che ci preoccupa di più“. A livello metropolitano sono invece 31 le strade con limitazioni o danni e tre ancora chiuse. “Ma di queste – precisa il sindaco – due dovrebbero riaprire in giornata”.
Per oggi è ancora prevista allerta arancione, mentre per domani il livello scenderà al colore giallo. “Stiamo uscendo dall’emergenza – conferma Lepore – ma al di là del sole che è tornato, e delle finestre di bel tempo che abbiamo avuto ieri, i danni ci sono stati e sono stati ingenti. Abbiamo quantificato finora cinque milioni di euro di danni. Non sono pochi ed è una cifra non dissimile da quella stanziata per le somme urgenze per le alluvioni del 2023 e 2024. In quel caso però il conteggio aumentò in maniera esponenziale“. Oggi, comunque, non è escluso che “per frane e smottamenti ci siano ulteriori danni sulle strade provinciali”, precisa il sindaco.
In seguito alle intense precipitazioni degli ultimi due giorni, sulle strade provinciali di Bologna si registrano “alcune criticità, la maggior parte delle quali con interventi di risoluzione terminati o in corso, senza significative limitazioni della circolazione”. Lo comunica la Città metropolitana, in un report sulla situazione delle strade provinciali. Nel dettaglio, la provinciale 8 ‘Castiglione-Baragazza-Campallorzo’ è “chiusa, con deviazione su una strada comunale parallela, al chilometro 13, in località San Giacomo nel Comune di Castiglione dei Pepoli”, mentre al chilometro 4+500 della provinciale 21 ‘Val Sillaro’, in località Civichella nel Comune di Castel San Pietro Terme, è presente un senso unico alternato regolato da semaforo. Temporaneamente chiusa “per lavori di rimozione frana al chilometro 13+800″, invece, la provinciale 36 ‘Val di Zena’, che attraversa i Comuni di Pianoro e San Lazzaro di Savena e che, per il resto, è “riaperta con le consuete limitazioni (residenti, accedenti alle proprietà private, trasporto pubblico e autorizzati)“. Anche la provinciale 55 ‘Case Forlai’ (primo tronco) è “temporaneamente chiusa al chilometro 3, in località Sambucedro nel Comune di Alto Reno Terme, per lavori di rimozione frana”. Sono poi “monitorate per dissesti o lavori, attualmente senza significativi impatti sulla circolazione”, diverse strade provinciali, tra cui la 7 ‘Valle dell’Idice’, la 14 ‘Val Santerno’, la 26 ‘Valle del Lavino’, la 27 ‘Valle del Samoggia’, la 52 ‘Porretta-Castel di Casio’, la 60 ‘San Benedetto Val di Sambro’, la 62 ‘Riola-Camugnano-Castiglione’ e la 325 ‘Val di Setta e di Bisenzio’.
Allagamenti diffusi a Empoli
A Empoli, questa mattina, nel quartiere di Ponzano, hanno fatto un sopralluogo il Presidente della Regione, Eugenio Giani, e il sindaco metropolitano di Firenze, Sara Funaro. Gli allagamenti sono diffusi nel quadrilatero dall’incrocio di via Ponzano con via del Giardino A fino a via Cesare Capoquadri, traverse comprese. Il sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi, da ieri presente in zona e nelle altre aree alluvionate con tutta la Protezione Civile, ha detto al termine del sopralluogo: “l’Arno è ancora alto rispetto al reticolo minore. In corso il sistema pompaggio verso il Rio dei Cappuccini. Si rilevano criticità simili a Carraia e in altre zone di Santa Maria con allagamenti. La rimozione dell’acqua è avviata ma ancora difficile. Dopo lo svuotamento dalle strade, verranno attivate 40 squadre di Protezione Civile per togliere tutta l’acqua dai garage. Questa è una vera alluvione e va trattata come tale. La comunità di Ponzano sta gestendo la situazione con una compostezza e collaborazione esemplare”.
Una falla nell’argine del torrente Orme, a Empoli, contribuisce a aggravare gli allagamenti nella zona di Ponzano. Il consorzio di bonifica Medio Valdarno afferma che il danno è “prossimo alla risoluzione”. Più complessi, nel Fiorentino, gli interventi per le prossime ore o giorni sui torrenti Marinella a Legri e Chiosina a Calenzano, dove sono da tamponare “franamenti di sponda”. A ovest di Firenze, verso la Piana, il Fosso Macinante, ha avuto cedimenti a seguito di tracimazioni nel paese di San Donnino e il Consorzio “sta lavorando in coordinamento anche con Publiacqua, data la natura comunale e le funzioni del fosso”. Altri cedimenti arginali di minore preoccupazione e urgenza (come il Fosso Reale a Case Passerini) e allagamenti stradali e superficiali “sono rientrati con il generale abbassamento dei livelli di tutti i corsi d’acqua del reticolo nel corso della mattinata”.
Frana ‘colpisce’ casa e vivaio nel pistoiese
Una frana di considerevoli dimensioni si è verificata la notte scorsa a Quarrata (Pistoia), in località Montemagno, sul Montalbano. Una parte di collina è scivolata ed è andata ad ‘appoggiarsi’ su un’abitazione. Nessuno è rimasto ferito ma la paura è stata tanta. Sul posto il sindaco Gabriele Romiti e tecnici del Comune. “Qui la montagna è scesa e terra e fango si sono appoggiati alle mura di un’abitazione, che è anche sede di un’attività vivaistica. Ancora una volta abbiamo avuto l’ennesimo evento calamitoso, dovuto ad un dissesto idrogeologico. Purtroppo dobbiamo trovare il modo affinché venga effettuata la manutenzione ordinaria e straordinaria dei nostri territori in modo tale che episodi come questo non siano più all’ordine del giorno”.
Allagamenti si sono verificati nel corso della notte anche su alcune strade della città, in particolare in località Olmi, al confine tra il comune di Quarrata e quello di Pistoia. “Abbiamo avuto le solite problematiche – riprende il sindaco – nonostante ci fossimo attivati, dopo l’evento del novembre 2023. Ieri sera abbiamo distribuito sacchi di sabbia ai nostri cittadini, ma in quelle zone abbiamo sempre in grandi difficoltà. Per fortuna questa volta l’acqua non è entrata nelle case, ma si è limitata ad allagare le strade”.
Problemi per l’agricoltura
Coldiretti Toscana segnala allagamenti di campi, serre, magazzini, così come le strade interrotte o compromesse da frane e smottamenti che rendono difficoltoso raggiungere stalle ed agriturismi. Diverse le aziende rimaste isolate per ore. La preoccupazione più grande è quello dell’asfissia dell’apparato radicale per le colture già in campo.
Nel Mugello, dove in 36 ore sono cadute quasi 190mm di pioggia tra Marradi e Borgo San Lorenzo, i terreni già seminati a cereali lungo la Sieve, tracimata nelle scorse ore, sono stati completamente inondati. In salvo, grazie ad una catena umana, il bestiame di un’azienda zootecnica che ha rischiato di annegare a causa della piena del torrente che attraversa la vallata del Mugello. Per metterlo in salvo i bovini è stato necessario reperire un mezzo adibito al trasporto degli animali che in più viaggi è riuscito a trasferire tutta la mandria.
Nel Pistoiese danni anche a valle, a macchia di leopardo, in diversi vivai. Di nuovo sott’acqua anche le aziende di Prato Sud in località Le Risaie e Scandicci, a ridosso dell’autostrada A1, a causa del collasso del reticolo minore. Nella zona di Carmignano, nel Pratese, sono invece le frane a tenere in apprensione le aziende. Problemi diffusi si registrano in tutti i territori raggiunti dalla perturbazione.
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