“Diverse organizzazioni, tra cui HEAL, stanno chiedendo al Commissario europeo Séjourné di garantire che le sostanze chimiche più nocive non saranno più consentite nei giocattoli per bambini. L’UE sta attualmente rivedendo la sua legislazione sulla sicurezza dei giocattoli, un’opportunità fondamentale per i decisori politici di rafforzare la protezione dei bambini contro la maggior parte delle sostanze chimiche nocive senza ulteriori indugi. Ecco perché le ONG stanno sollecitando un divieto delle sostanze chimiche più nocive, PFAS (sostanze alchiliche perfluorurate e polifluorurate) e bisfenoli, nei giocattoli”. E’ quanto si legge in una nota.
“Gli impatti sulla salute associati a queste sostanze chimiche non devono essere presi alla leggera:
- I PFAS sono presenti nel sangue dei bambini e degli adolescenti in Europa e l’esposizione ai PFAS è stata collegata a disfunzioni immunitarie, riduzione della crescita fetale, effetti sullo sviluppo neurologico, alcuni tipi di cancro, malattie della tiroide e squilibri ormonali.
- I bisfenoli, come il BPA, sono stati associati a problemi di sviluppo e di salute nei bambini. I bisfenoli sono disruptori endocrini e possono causare obesità , infertilità ( maschile e femminile ), effetti sullo sviluppo neurologico, aumento del rischio di cancro e basso peso alla nascita”, continua il comunicato.
“Non c’è alcuna giustificazione per continuare a usare queste sostanze chimiche nei giocattoli, poiché i loro effetti dannosi sono noti da decenni. Spero che i decisori europei siano ansiosi di proteggere bambini e famiglie da queste note sostanze chimiche nocive senza ulteriori indugi”. Sono le parole di Sandra Jen, responsabile del programma per la salute e le sostanze chimiche presso HEAL.


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