Papa Francesco è in “uno stato di gravità costante che, ad intervalli, si manifesta con queste crisi respiratorie. È un paziente che sembra non stia rispondendo appieno alle terapie“. Lo dichiara all’Adnkronos Salute Maria Rita Gismondo, ex direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze del Sacco. Il Pontefice ha un’infezione ai polmoni “ancora in corso che provoca uno stato infiammatorio” che, a sua volta, “produce muco. E l’accumulo di muco provoca insufficienza respiratoria – spiega Gismondo – Ha subìto in più occasioni l’aspirazione meccanica del muco mentre sarebbe opportuno che tale ‘liberazione’ avvenisse attraverso le terapie. Sicuramente il suo quadro clinico presenta un’infezione e una infiammazione importanti, e l’età avanzata non lo aiuta”.
Per l’esperta, “due broncoaspirazioni in un giorno rappresentano un trauma per qualsiasi paziente, figuriamoci per un uomo di 88 anni. O migliora con le terapie oppure il broncospasmo continuo debilita il paziente“, conclude.


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