Ieri l’Alaska Volcano Observatory (AVO) ha diffuso nuove immagini che mostrano una massiccia nube di vapore proveniente dal Monte Spurr, un vulcano situato nell’arcipelago delle Aleutine, a circa 128 km a Ovest di Anchorage. Le immagini, risalenti al 26 marzo, rivelano che sia il cratere principale che una fessura sul fianco Nord del vulcano stanno emettendo gas e vapore.
Un segnale di attività crescente
Secondo quanto riportato dall’AVO, il vapore è stato osservato con particolare intensità nella giornata del 27 marzo, grazie a condizioni atmosferiche favorevoli e buone possibilità di osservazione. Tuttavia, non sono stati rilevati cambiamenti significativi nell’attività sismica o nelle emissioni di gas, che purtroppo indicano che un’eruzione potrebbe essere imminente.

Il Monte Spurr ha mostrato segni di crescente instabilità durante l’ultimo anno, con un aumento significativo degli eventi sismici nelle ultime settimane. Gli scienziati che monitorano la situazione ritengono che un’eruzione esplosiva sia ora probabile. L’aumento delle emissioni di gas suggerisce che un nuovo magma si stia infiltrando nella crosta terrestre sotto il vulcano, il che confermerebbe che l’attività del vulcano sta aumentando e che un’eruzione potrebbe verificarsi nei prossimi giorni, settimane o mesi.
Il rischio per la popolazione e l’avviso dell’AVO
Il Monte Spurr è il vulcano più alto della catena Aleutina, con un’altezza di 3.374 metri. La sua attività eruttiva storica comprende l’eruzione del 1953 e quella del 1992, entrambe esplosive. In caso di eruzione, il principale pericolo per le persone sarebbe rappresentato dalle nubi di cenere che potrebbero influenzare il traffico aereo, oltre a potenziali colate di fango (lahar) e flussi piroclastici, che sono correnti rapide di materiali incandescenti e detriti vulcanici.
L’AVO ha avvertito che l’attività del vulcano potrebbe portare a un innalzamento del livello di allerta, portandolo da “giallo” a “arancione” o addirittura “rosso” nei prossimi giorni. I segnali che potrebbero suggerire un’eruzione imminente includono un cambiamento nel tasso e nelle caratteristiche dei terremoti, un tremore sismico sostenuto, un ulteriore aumento delle emissioni di gas, modifiche nella deformazione della superficie e lo scioglimento di neve e ghiaccio.
Le misure di sicurezza per la popolazione locale
L’AVO ha anche fornito alcune linee guida di sicurezza per i residenti dell’Alaska nel caso di un’eruzione. In un post pubblicato il 19 marzo, l’osservatorio ha sottolineato che il principale pericolo derivante dal vulcano sarebbe rappresentato dalla cenere, con il rischio per la salute respiratoria.
Anche se non ci sono abitanti nelle aree adiacenti al vulcano direttamente esposte ai flussi piroclastici o ai lahar, la zona è frequentata da escursionisti e residenti che si recano in questi luoghi per scopi ricreativi o di sussistenza. Pertanto, è fondamentale monitorare l’evolversi della situazione e seguire le direttive delle autorità locali.
Le eruzioni storiche e la potenziale minaccia futura
Il Monte Spurr ha eruttato in modo esplosivo 3 volte nel 1992, con la prima eruzione avvenuta il 27 giugno e una nube di cenere che si è alzata fino a 14,5 km di altezza, disturbando il traffico aereo e ricoprendo parti di Anchorage con cenere. Ulteriori eruzioni si sono verificate il 18 agosto e il 16-17 settembre dello stesso anno, causando altri disagi alla popolazione e all’ambiente circostante.
Gli esperti dell’AVO monitorano costantemente il vulcano, cercando di prevedere i suoi prossimi movimenti. Mentre l’attività sismica e le emissioni di gas sono i principali indicatori di un’eruzione imminente, resta difficile stabilire con certezza quando avverrà e con quale intensità. L’unica certezza è che la situazione rimane sotto stretta osservazione.


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