Terremoto Campi Flegrei, situazione critica: crolli e feriti. Governo dichiara lo “stato di mobilitazione nazionale”, tutte le FOTO

Terremoto Campi Flegrei, il Governo dichiara lo "stato di mobilitazione nazionale": la situazione è molto difficile a Pozzuoli dopo i crolli della notte. Più di 10 feriti negli ospedali

  • terremoto campi flegrei danni
    Foto di Cesare Abbate / ANSA
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  • terremoto sciame sismico ingv
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    CESARE ABBATE
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    Foto di Cesare Abbate / ANSA
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La situazione è critica ai Campi Flegrei per i terremoti che si susseguono in continuazione: all’1:25 della scorsa notte abbiamo avuto una scossa di magnitudo 4.4, la più forte di tutto lo sciame in corso da mesi a causa del fenomeno del bradisisma. “Ho ricevuto la richiesta, nelle prossime ore dopo una breve istruttoria del dipartimento della Protezione Civile firmerò il decreto per la dichiarazione dello stato di mobilitazione. Ma ci vuole il concorso di tutti, istituzioni e cittadini che devono abituarsi a una convivenza vigile” ha detto il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci.

L’impatto è stato ben attutito, come ha dimostrato la macchina complessiva che si è mossa davvero con grande forza sin dal minuto dopo l’evento. Le strutture di attesa e accoglienza sono state istituite e alcune saranno installate in via permanente, perché bisogna essere pronti in ogni momento” ha detto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, intervenuto a RaiNews24 per fare il punto sulla situazione nei Campi Flegrei. “Undici persone – ha spiegato il prefetto – sono state medicate al pronto soccorso ma non c’è nessuno grave. Una persona è stata salvata perché c’è stata la caduta di un controsoffitto e la casa è stata inibita. Un palazzo di 7 piani è stato inibito così come una chiesa. Le squadre dei Vigili del fuoco stanno lavorando alacremente e stanno facendo un lavoro eccezionale. Dalle verifiche sta emergendo che abbiamo avuto situazioni di distacco di calcinacci e di tramezzature, ma mi dicono i tecnici nell’ambito della riunione del Ccs che non vi sono state al momento situazioni di criticità per quanto riguarda la struttura degli immobili. Tutte queste situazioni ovviamente vanno verificate ora dopo ora“.

Nel corso della riunione del Centro coordinamento soccorsi di questa mattina è emerso che c’è un quadro di danneggiamento abbastanza diffuso ancorché in fase di ulteriore verifica e ci sono tutte le forze dispiegate sul territorio per portare assistenza alla popolazione. C’è un quadro che è in progress, sono ancora in corso alle verifiche e pertanto è stato richiesto alla Regione, come fu fatto dopo la scossa del maggio 2024, di richiedere l’attivazione dello Stato di Mobilitazione Nazionale“. Così il capo della protezione civile della regione Campania, Italo Giulivo, che spiega che si tratta “di uno strumento previsto dall’articolo 23 del Codice di Protezione Civile” già utilizzato dopo lo sciame sismico del 2024. La dichiarazione avviene con una richiesta che fa il presidente della Giunta regionale “e adesso è alla sua attenzione“, aggiunge Giulivo. Nel caso in cui venga concesso, “si ripercorrerà quello che già abbiamo fatto dopo lo sciame del maggio 2024″.

Il capo della protezione civile regionale sottolinea che rispetto all’allerta destata dalla situazione, “in questo momento non stiamo parlando di rischio eruzione. C’è una crisi bradisismica in atto da un po’ di tempo per la quale esistono tre scenari operativi, sanciti da una pianificazione speditiva fatta con la protezione civile nazionale e in questo momento sono in atto le verifiche per capire se il quadro di danneggiamento è diffuso, come sembrerebbe. Fortunatamente non dal punto di vista strutturale, ma ci sono parecchie componenti non strutturali degli edifici che hanno avuto lesioni”. “Quindi è giusto fare gli accertamenti dovuti – aggiunge – per fare questo dobbiamo innanzitutto con la mobilitazione noi rafforziamo la nostra possibilità di assistenza alla popolazione e la nostra risposta per verificare il quadro di danneggiamento che è accaduto”. Rispetto all’esodo previsto in caso di eruzione, “i tempi attualmente previsti sono le famose 72 ore di cui abbiamo più volte parlato, anche se le nostre pianificazioni si stanno efficientando per contenere al minimo questo tempo”.

Terremoto ai Campi Flegrei: testimonianze e protocollo per le scuole chiuse

Sono appena arrivata a Napoli, questi terremoti sono una tragedia per chi vive in quelle zone. Molti che hanno avuto la possibilità di farlo, sono andati a vivere altrove, ma ho un sacco di amici carissimi che abitano a Bagnoli e Pozzuoli e sono isterici, è un continuo”. Così Marisa Laurito all’Adnkronos. ”Quando accadono queste cose è molto difficile capire cosa fare – sottolinea – mi hanno detto che c’è gente che si sta dando molto da fare e che in questo momento è tutto monitorato ma io che ne so? Quello che è certo è che per le persone che abitano lì ma anche a Napoli è diventata una situazione davvero snervante”, conclude Laurito.

Intanto è stato firmato stamane in prefettura un protocollo per definire le procedure che, al verificarsi di determinati eventi, “devono portare alla chiusura delle scuole“. Lo ha spiegato il prefetto di Bari, che ha sottoscritto il documento con i sindaci di Napoli, Bacoli, Pozzuoli, Monte di Procida ed altre istituzioni, ad iniziare dalla Protezione civile regionale e dall’Ufficio scolastico regionale. Le procedure prevedono una interlocuzione che va dal dirigente scolastico, al sindaco e agli organismi tecnici: “Questo significa che è un protocollo volto soprattutto a garantire continuità scolastica, laddove si riterrà necessario un provvedimento di chiusura si farà sulla base di una determinazione scientifica“.

La previsione del prof. De Natale: i terremoti ai Campi Flegrei si intensificheranno ancora

Esattamente un mese fa, il 16 febbraio, in un’intervista a MeteoWeb il prof. Giuseppe De Natale, Dirigente di Ricerca INGV, già Direttore dell’Osservatorio Vesuviano e uno degli scienziati più preparati sull’attività sismica e vulcanica dei Campi Flegrei aveva ampiamente previsto e annunciato quale sarebbe stata l’evoluzione successiva spiegando come e perchè adesso le “scosse aumenteranno e saranno sempre più forti“.

Nella fotogallery scorrevole in alto, a corredo dell’articolo, tutte le immagini dei danni provocati dal sisma di questa notte.