Sempre più drammatica la situazione in Myanmar dopo il terremoto di magnitudo 7.7 di venerdì 28 marzo. Mentre il bilancio delle vittime ha superato quota 1700 e si teme possa aumentare ancora, i crematori di Mandalay stanno lottando per far fronte all’aumento delle vittime. “Ieri abbiamo cremato oltre 300 corpi. Questa mattina, ne sono già stati processati più di 200″, ha detto a Myanmar Now un residente di un sito di cremazione, chiedendo l’anonimato. Alcuni familiari ricorrono alla cremazione dei propri cari al di fuori dei luoghi di sepoltura designati, per le strade, poiché i crematori sono sovraffollati. I cimiteri più grandi, tra cui Kyanikan, Taung-Inn e Myauk-Inn, sono sopraffatti e i cadaveri si accumulano di ora in ora.
In mezzo a tanta distruzione e morte, arriva anche qualche notizia positiva. Le squadre di soccorso al lavoro sul luogo del crollo di un condominio a Mandalay, infatti, hanno riferito che 29 persone sono state estratte vive dalle macerie, insieme a 9 corpi senza vita. Lo riporta la BBC. Ieri una donna di 30 anni è stata estratta viva dalle macerie dello stesso edificio dopo essere rimasta intrappolata per circa 30 ore. Il complesso Sky Villa è un noto complesso di 11 piani a Mandalay, composto da quattro edifici, tre dei quali sono crollati a causa del terremoto.




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