Un recente studio internazionale, pubblicato su Diabetes Care, lancia un preoccupante allarme: livelli elevati di zuccheri nel sangue durante l’adolescenza possono triplicare il rischio di sviluppare danni cardiaci prematuri, con un impatto particolarmente grave nelle donne. La ricerca, guidata da Andrew Agbaje del Baylor College of Medicine, ha coinvolto 1.595 adolescenti monitorati dai 17 ai 24 anni nell’ambito della coorte “Children of the 90s” dell’Università di Bristol.
I risultati mostrano che la prevalenza di iperglicemia è salita dal 6,2% al 26,9% nel periodo studiato. In parallelo, l’ingrossamento del cuore è passato dal 2,4% al 7,1%, mentre i casi di disfunzione cardiaca sono aumentati dal 9,2% al 15,8%. Le alterazioni cardiache erano fortemente associate a glicemia elevata e resistenza all’insulina, con un impatto fino a cinque volte più rapido nel cuore femminile rispetto a quello maschile.
Lo studio sottolinea l’urgenza di monitorare la salute cardiometabolica nei giovani, anche se normopeso, e l’importanza di promuovere uno stile di vita sano sin dall’indipendenza familiare, ponendo attenzione non solo al peso corporeo ma anche a glicemia e abitudini alimentari.


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