L’Italia si ritrova stretta nella morsa del maltempo nel corso della Settimana Santa, a causa di una serie di perturbazioni che causerà il rischio di fenomeni estremi e pesanti alluvioni in alcune zone del territorio. Anche gli esperti di Zena Storm Chaser lanciano l’allarme sul violento maltempo che attende il Paese in questi giorni e pubblicano due outlook temporali, uno per la giornata di oggi e l’altro per il 16-17 aprile. “Una vasta circolazione depressionaria è presente sui settori occidentali del continente e invia impulsi perturbati in serie sulle regioni settentrionali e sulla Sardegna. Dalla serata, l’evoluzione verso est della perturbazione inasprirà l’instabilità, con ulteriore iniezione di umidità dal Mar Ligure e formazione di nuclei temporaleschi a ridosso dei settori occidentali alpini. Possibili fenomeni localizzati anche tra Veneto ed Emilia Romagna, a causa di una convergenza tra venti umidi di scirocco e aria più secca in discesa da sud ovest”, scrivono gli esperti di Zena Storm Chaser.
Outlook 15 aprile
Piemonte e Valle d’Aosta
“Fenomeni previsti in serata sul Torinese in parziale sconfinamento sul Biellese e sulle creste alpine di confine della Valle d’Aosta meridionale. Il livello 2 è stato emesso esclusivamente per la possibilità di fenomeni di grandine piccola, con locali accumuli al suolo, dovuto alla persistenza dei fenomeni che si potranno rigenerare sulla pedemontana, grazie all’interazione tra il flusso sudorientale nei bassi strati e la presenza della barriera orografica alpina”, si legge.
“I parametri convettivi non sono eccelsi, con un picco di CAPE (energia disponibile alla convezione) attorno ai 600-700J/Kg ma sarà proprio l’orografia ad implementare i moti verticali. Dalla tarda serata/notte la rotazione delle correnti da sud-est a tutte le quote metterà sotto forte stress idrogeologico tutta l’area dell’alto Piemonte e della Valle d’Aosta meridionale e orientale”, evidenziano da Zena Storm Chaser.
Veneto ed Emilia Romagna
“Fenomeni temporaleschi localizzati tra Rodigino, Ferrarese e Veneziano. 1 o 2 temporali si formeranno al confine tra le due regioni e muoveranno verso nord-est abbastanza rapidamente. Il trigger per la formazione dei temporali sarà la convergenza che si verrà a creare tra il sud-est che spira in Adriatico e il sud-ovest in discesa dall’Appennino emiliano-romagnolo. Non sono previsti particolari criticità. L’energia disponibile alla convezione è stimata attorno ai 1000J/kg grazie alle schiarite del primo pomeriggio”, si legge ancora.
Previsione per mercoledì 16 e giovedì 17 aprile
“L’ingresso della perturbazione nel cuore del Mediterraneo indurrà sul Nord-Ovest la rotazione delle correnti da sud-est a tutte le quote, con un flusso meridionale intriso di umidità pronto a essere scaricato lungo i contrafforti alpini compresi tra Torinese, Valle d’Aosta meridionale e orientale, Biellese, Vercellese e VCO. Nell’arco delle 48 ore, sono previsti accumuli che potranno localmente raggiungere i 300mm di pioggia (livello 3) con abbondanti nevicate al di sopra dei 2000/2300 metri, dove gli accumuli potranno raggiungere i 2-3 metri di altezza. Possibili fiocchi più in basso 1700-1900 metri su Valsesia e VCO, Valli di Lanzo e Valle dell’Orco”, viene evidenziato.
“Attenzione quindi in questi due giorni a tutte le aree contrassegnate con il livello 2 e 3 per frane, allagamenti e possibili esondazioni”, concludono gli esperti di Zena Storm Chaser.
Tutti i dettagli nel video:
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