Cinque tra i Paesi più poveri del mondo sono stati colpiti da dazi superiori al 10% nell’ambito delle misure introdotte dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. La Repubblica Democratica del Congo, il Madagascar, il Mozambico, il Malawi e la Siria subiranno tariffe particolarmente elevate: l’11% per Kinshasa, un pesante 47% sui prodotti provenienti dal Madagascar – un Paese in cui l’80% della popolazione vive con meno di 2,15 dollari al giorno e che nel solo anno precedente aveva esportato beni per 800 milioni di dollari negli USA – il 16% sulle esportazioni dal Mozambico, il 18% per il Malawi e il 41% per la Siria.
Anche il Venezuela, già alle prese con una crisi economica senza precedenti, dovrà affrontare dazi del 15% sulle esportazioni verso gli Stati Uniti, suo principale partner commerciale, con un volume di beni esportati pari a sei miliardi di dollari nell’anno precedente.
Non meno dura la situazione per il Myanmar, recentemente devastato da un terremoto che ha causato almeno 3mila vittime: sui suoi prodotti esportati negli USA verrà applicata una tariffa del 44%.


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