Un altro bambino non vaccinato in età scolastica è morto in Texas a causa di complicazioni legate al morbillo, confermato domenica da un portavoce dell’ospedale UMC Health System di Lubbock. Il bambino, che non presentava condizioni di salute preesistenti, era stato ricoverato per ricevere cure contro le complicazioni del morbillo. Non è stata fornita una data precisa del decesso. Questo caso non è stato incluso nei rapporti settimanali del Centers for Disease Control and Prevention (CDC) o nel report del Dipartimento della Salute del Texas, emessi venerdì scorso. I portavoce delle agenzie sanitarie non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento.
Questo tragico episodio segue un altro decesso simile avvenuto a febbraio a Lubbock, il primo caso di morte per morbillo negli Stati Uniti in un decennio. Un altro decesso, relativo a un adulto non vaccinato, è avvenuto a marzo in New Mexico. Negli Stati Uniti, i casi di morbillo sono raddoppiati rispetto a tutto il 2024.
L’epidemia
L’epidemia in corso in Texas ha già infettato circa 570 persone e si è diffusa anche in altri stati, tra cui New Mexico, Oklahoma e Kansas, con casi correlati segnalati anche in Messico. Tra il 28 marzo e il 4 aprile, il numero di casi in Texas è aumentato di 81, mentre 16 persone sono state ricoverate. Una squadra del CDC è stata inviata a supporto della risposta all’epidemia.
Il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., noto attivista contro i vaccini, ha lanciato un messaggio ambiguo sull’importanza della vaccinazione contro il morbillo, sollevando dubbi sulla sicurezza del vaccino. Nonostante ciò, il vaccino contro il morbillo, la parotite e la rosolia è stato utilizzato in sicurezza per oltre 60 anni e risulta essere efficace al 97% dopo due dosi. In risposta alla crescente crisi sanitaria, il senatore repubblicano Bill Cassidy ha chiesto un messaggio più forte da parte delle autorità sanitarie, esortando la popolazione a vaccinarsi senza indugi: “Tutti dovrebbero essere vaccinati! Non c’è cura per il morbillo. Non c’è alcun beneficio nell’incontrare il morbillo.”
Nel frattempo, la disinformazione riguardante il trattamento del morbillo, tra cui la promozione di integratori di vitamina A, sta ostacolando una risposta sanitaria adeguata. Diversi medici hanno segnalato casi di bambini trattati con vitamina A per prevenire il morbillo, con conseguenti problemi al fegato dovuti a dosi eccessive. Il dottor Peter Marks, ex responsabile dei vaccini alla FDA, ha accusato Kennedy e il suo staff di essere responsabili per queste morti, sottolineando che le vaccinazioni sono la via per evitare tragedie simili. “Queste sono morti assolutamente evitabili”, ha dichiarato Marks.
Le autorità sanitarie locali e gli esperti temono che l’epidemia possa durare ancora per mesi, se non per un anno. In Texas, la maggior parte dei casi riguarda persone non vaccinate e bambini sotto i 17 anni. Il continuo calo dei tassi di vaccinazione, insieme alla diffusione del morbillo, rischia di compromettere lo status degli Stati Uniti come nazione che aveva eliminato la malattia.
Il morbillo è un virus respiratorio altamente contagioso che può sopravvivere nell’aria per un massimo di due ore. La prima dose di vaccino è raccomandata per i bambini tra i 12 e i 15 mesi, mentre la seconda dose dovrebbe essere somministrata tra i 4 e i 6 anni.



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