Scoperta scioccante, lesioni cerebrali silenziose al cervello: milioni di persone in pericolo, ecco chi rischia

Un ulteriore elemento preoccupante dello studio riguarda i cosiddetti "grovigli di tau", un biomarcatore associato all’Alzheimer

Un nuovo studio pubblicato dall’American Academy of Neurology ha rivelato una scoperta allarmante: bere otto o più drink alcolici a settimana può aumentare significativamente il rischio di sviluppare lesioni cerebrali e condizioni neurodegenerative, potenzialmente mettendo a rischio milioni di persone in tutto il mondo. La ricerca ha messo in evidenza una condizione chiamata arteriolosclerosi ialina, in cui i piccoli vasi sanguigni del cervello diventano rigidi, stretti e meno efficienti nel trasportare sangue. Questo deterioramento vascolare può portare alla formazione di lesioni cerebrali vascolari, che compromettono la memoria e le capacità cognitive.

I partecipanti allo studio sono stati suddivisi in quattro gruppi:

  • Astemi: 965 persone che non hanno mai bevuto alcol
  • Bevitori moderati: 319 persone che consumavano fino a 7 drink a settimana
  • Forti bevitori: 129 persone con 8 o più drink settimanali
  • Ex forti bevitori: 368 persone che avevano smesso di bere dopo un passato di consumo elevato.

Un drink, secondo lo studio, corrisponde a 14 grammi di alcol, ovvero circa 350 ml di birra, 150 ml di vino o 45 ml di superalcolico.

I dati parlano chiaro ed i risultati sono inquietanti:

  • Il 40% degli astemi presentava lesioni cerebrali vascolari
  • Il 45% dei bevitori moderati ne era affetto
  • Il 44% dei forti bevitori mostrava lo stesso tipo di lesioni
  • Il 50% degli ex forti bevitori presentava danni cerebrali vascolari

Dopo aver corretto i dati per variabili come età, fumo e attività fisica, è emerso che:

  • I forti bevitori avevano una probabilità aumentata del 133% di sviluppare lesioni cerebrali rispetto agli astemi.
  • Gli ex forti bevitori avevano una probabilità più alta dell’89%.
  • Anche i bevitori moderati presentavano un aumento del rischio pari al 60%.

Un legame con l’Alzheimer

Un ulteriore elemento preoccupante dello studio riguarda i cosiddetti “grovigli di tau”, un biomarcatore associato all’Alzheimer. I forti bevitori avevano una probabilità superiore del 41% di sviluppare queste anomalie cerebrali, mentre gli ex bevitori un 31% in più. Secondo il National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism, oltre 16 milioni di adulti statunitensi hanno riferito un consumo eccessivo di alcol nell’ultimo mese. Questo significa che milioni di persone potrebbero già essere a rischio.

Il dottor Alberto Fernando Oliveira Justo, autore dello studio e ricercatore presso la University of São Paulo Medical School, ha dichiarato: “il consumo eccessivo di alcol è un grave problema sanitario globale, legato a un aumento delle malattie e della mortalità. Il nostro studio dimostra come l’alcol possa danneggiare il cervello con l’avanzare dell’età, portando a problemi di memoria e di pensiero”. 

Questa scoperta mette nuovamente in evidenza i gravi rischi legati al consumo eccessivo di alcol, non solo per la salute fisica, ma anche per quella neurologica. La prevenzione e la consapevolezza diventano fondamentali per tutelare il benessere mentale, soprattutto con l’avanzare dell’età.