Nel corso della giornata odierna, il Piemonte è stato teatro di un evento atmosferico straordinario. Tra i comuni di Giarole e Villabella, in provincia di Alessandria, alcune testimonianze e immagini circolate sui social sembrano confermare la presenza di un tornado, con una nube a imbuto – il cosiddetto funnel cloud – che avrebbe toccato il suolo, generando un possibile vortice tornadico. Si tratta di un evento decisamente inconsueto per questa regione del Nord Italia, che tuttavia non è del tutto estranea a episodi di questo tipo, seppur sporadici e di intensità contenuta.
Tornado in Piemonte: un fenomeno raro e localizzato
In ambito meteorologico, il Piemonte non è tra le aree italiane più esposte al rischio tornado. A differenza delle pianure della Lombardia, del Veneto o dell’Emilia-Romagna, dove l’interazione tra masse d’aria calda e fredda può generare con maggiore frequenza supercelle temporalesche capaci di produrre tornado intensi, la morfologia del territorio piemontese – in buona parte collinare e alpina – tende a limitare l’insorgenza di vortici violenti e persistenti.

Tuttavia, l’eccezionalità non equivale all’impossibilità. Negli ultimi anni si sono registrati alcuni episodi degni di nota, che dimostrano come anche il Piemonte, in condizioni atmosferiche particolari, possa essere interessato da questo tipo di fenomeno.
I casi documentati: il tornado di Gattinara (VC)
Uno degli episodi più recenti risale al 22 settembre 2023, quando una supercella temporalesca ha colpito l’area di Gattinara, in provincia di Vercelli. In quell’occasione, i meteorologi hanno confermato la formazione di un tornado, classificato come F0 sulla scala Fujita – il livello più basso della classificazione, che corrisponde a venti inferiori ai 117 km/h. Il fenomeno è stato osservato e documentato da alcuni appassionati e centri meteo locali, ma non ha provocato danni rilevanti, né a persone né a strutture.
La scala Fujita, utilizzata per classificare l’intensità dei tornado in base ai danni osservati, parte dalla categoria F0 (debole) fino a F5 (devastante). Tornado di categoria superiore, come F2 o F3, sono generalmente associati a venti molto più forti e danni ben più consistenti. In Piemonte, secondo le fonti meteorologiche ufficiali, non si registrano casi recenti di tornado oltre la categoria F1.
La differenza tra tornado e downburst
Spesso, fenomeni meteorologici intensi possono essere confusi con i tornado, soprattutto quando generano danni significativi. Tuttavia, è importante distinguere tra tornado e downburst. Quest’ultimo è un evento caratterizzato da raffiche lineari di vento discendente, spesso associate ai temporali più forti, che possono superare anche i 100 km/h. A differenza dei tornado, i downburst non presentano la tipica rotazione a vortice, ma possono causare effetti simili: alberi sradicati, tetti scoperchiati, danni alle infrastrutture.
In molte occasioni, le cronache locali riportano erroneamente tornado quando si tratta, in realtà, di downburst o microburst. Questo rende ancora più importante il lavoro di verifica svolto dai centri di osservazione meteorologica e dalle reti di appassionati e professionisti, che contribuiscono a distinguere con precisione la natura dei fenomeni.
Archivi e dati: nessun tornado violento in Piemonte negli ultimi anni
I dati raccolti dal progetto UNI-MET, una rete di monitoraggio dedicata allo studio dei tornado e fenomeni estremi in Italia, confermano l’assenza di tornado di categoria elevata (F2 o superiore) in Piemonte negli ultimi anni. La maggior parte degli eventi classificati nella regione rientra nella categoria F0 o F1, senza segnalazioni di episodi particolarmente distruttivi come quelli registrati altrove nel Nord Italia.
In particolare, regioni come Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto hanno conosciuto nel tempo tornado ben più intensi, spesso accompagnati da danni ingenti a infrastrutture e abitazioni, con conseguenze talvolta tragiche. Il Piemonte, pur colpito da episodi intensi di maltempo – grandinate, esondazioni, tempeste di vento – è dunque rimasto finora ai margini delle statistiche più drammatiche legate a questo tipo di fenomeno.
Conclusione
L’eventuale tornado osservato oggi tra Giarole e Villabella, se confermato, si aggiungerebbe alla breve ma significativa lista di tornado registrati in Piemonte. Questi episodi, sebbene rari, costituiscono un monito importante in un contesto climatico sempre più instabile, dove eventi una volta eccezionali tendono a diventare più frequenti.
In attesa di una valutazione ufficiale da parte degli enti competenti – come l’Aeronautica Militare, i centri regionali ARPA e le reti di meteorologi indipendenti – è fondamentale continuare a monitorare con attenzione e spirito critico i segnali che il clima ci sta inviando.
Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo per le principali città della regione.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?