“Vorrei solo ricordare alle persone che il morbillo è uno dei virus più contagiosi, e lo è ovunque. Gli Stati Uniti sono un Paese che ha eliminato il morbillo nel 2000, il che significa che gli unici casi che si verificano negli Usa provengono da importazioni di morbillo e poi dalla diffusione all’interno della popolazione in aree in cui ci sono sottocomunità che hanno tassi di immunizzazione insufficienti a fermare la diffusione del virus. Penso che ciò che è chiaro è che gli Stati Uniti stanno lavorando per controllare l’epidemia e per fermarla. E’ un’epidemia multistato: come abbiamo riportato nel nostro rapporto ci sono casi in molti Stati e il centro” del focolaio “è il Texas. La cosa più importante, e penso che questo sia stato chiaramente affermato da molte persone incluso il Segretario” alla Salute Usa, Robert F. Kennedy Jr, “è che il vaccino contro il morbillo è l’intervento più importante per fermare questa epidemia e porre fine al rischio per le persone che non sono immuni”. E’ quando ha evidenziato l’esperta dell’Organizzazione mondiale della sanità, Kate O’Brien, direttrice dell’area Immunization, Vaccines and Biologicals, oggi durante il briefing dell’Oms con la stampa.
Quello che è successo, ha evidenziato, “è un reminder del fatto che il morbillo è un virus mortale. Penso che le persone dimentichino quanto possa far ammalare e quando possa essere mortale quel virus. E’ una malattia grave, nonostante non tutti coloro che vengono infettati dal morbillo diventino un caso grave. Vorrei solo sottolineare che abbiamo avuto un enorme aumento del numero di epidemie negli ultimi due anni, in gran parte correlato alle regressioni nell’immunizzazione che si sono verificate durante il periodo della pandemia di Covid. Ci sono 58 Paesi che non hanno avuto solo epidemie ma hanno avuto ciò che classifichiamo come epidemie grandi e destabilizzanti negli ultimi 12 mesi. Si tratta di un aumento sostanziale rispetto al numero di Paesi che le avevano avute nei precedenti 12 o 24 mesi”.
“Dunque – ha concluso O’Brien – non si tratta solo di un Paese, si tratta dell’azione necessaria” che deve essere messa in campo “da parte di molti Paesi per gestire davvero il morbillo e chiudere le epidemie, e continuare a fare progressi per arrivare all’eliminazione” del virus, “cosa che ogni Paese si è impegnato a fare. Penso che questi siano i punti principali e penso che concluderò ancora una volta ricordando che il vaccino contro il morbillo è incredibilmente sicuro ed efficace. Due dosi di vaccino contro il morbillo hanno un’efficacia superiore al 95%, mentre una singola dose oltre il 90%. Quindi, chiunque non sia stato vaccinato dovrebbe sicuramente fare tutto il possibile per vaccinarsi, soprattutto i bambini piccoli, che sono tra i più a rischio di gravi conseguenze”.



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