Sono trascorsi 16 anni dal terremoto che, il 6 aprile 2009, colpì l’Abruzzo, causando devastazione a L’Aquila e nei comuni limitrofi. Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco intervenne fin dalle prime ore, mobilitando unità operative da tutta Italia: in poche ore furono 2.700 le unità impiegate nelle aree colpite. Tra le macerie furono soccorse oltre 500 persone e 103 vennero estratte vive, l’ultima dopo 42 ore di incessante lavoro.
Il pensiero del Corpo nazionale, che operò senza sosta nei mesi successivi all’evento, è oggi rivolto alle 309 vittime e alle loro famiglie, in un ricordo che rinnova l’impegno quotidiano al servizio della collettività.


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