Oltre 50 scosse di assestamento si sono registrate nella regione di Istanbul, in Turchia, dopo il potente terremoto con epicentro nel Mar di Marmara. Lo ha affermato il ministro degli Interni Ali Yerlikaya. “Alle 15.12 sono state registrate 51 scosse di assestamento, la più grande delle quali di magnitudo 5,9″, ha scritto su X il ministro degli Interni Yerlikaya, affermando che il primo terremoto di magnitudo 6,2, verificatosi alle 12.59, era “profondo circa sette chilometri ed è durato in totale 13 secondi”.
La situazione a Istanbul è delicata e in continua evoluzione. Il terremoto di magnitudo 6,2, seguito da decine di scosse di assestamento, ha riportato alla memoria la fragilità sismica della regione del Mar di Marmara, una delle più attive della Turchia. Anche se al momento non si segnalano danni gravi o vittime, la paura è palpabile tra i cittadini, molti dei quali hanno abbandonato le abitazioni per sicurezza.
Il fatto che la scossa principale sia stata relativamente superficiale e di lunga durata aumenta il rischio di danni strutturali, anche se ancora non del tutto visibili. È un promemoria urgente per le autorità sull’importanza della prevenzione sismica, del rafforzamento degli edifici e della preparazione della popolazione. In queste ore, la priorità resta la sicurezza delle persone e il monitoraggio costante di eventuali nuove scosse.



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