Un vulcano nell’Islanda sudoccidentale che ha eruttato ripetutamente per più di un anno ha nuovamente generato lava e fumo ieri, poche ore dopo che le autorità avevano evacuato i pochi residenti rimasti in una piccola cittadina. L’eruzione è iniziata alle 09:45 ora locale (11:45 ora italiana), facendo scattare le sirene di allarme nella città di Grindavík. L’eruzione si è placata placata nel tardo pomeriggio, anche se il vulcano era ancora attivo, ha riferito l’Icelandic Meteorological Office.
La polizia e i funzionari della protezione civile hanno evacuato Grindavík e la spa Blue Lagoon, una delle maggiori attrazioni turistiche dell’Islanda, dopo che uno sciame sismico mattutino aveva suggerito un’eruzione imminente.
La comunità, situata nella penisola di Reykjanes, era stata in gran parte evacuata nel novembre 2023 quando il vulcano si era risvegliato dopo essere rimasto dormiente per circa 800 anni. Ieri sono state evacuate circa 40 case, anche se la polizia ha riferito che alcuni residenti si sono rifiutati di lasciare le proprie abitazioni. “Questi individui che scelgono di rimanere in città non sembrano considerare che ho 50 persone coinvolte in questa operazione, alcune delle quali sono volontarie“, ha dichiarato all’emittente locale RUV Úlfar Lúðvíksson, commissario di polizia dell’Islanda meridionale. “Vorrei chiedere che venga mostrata maggiore considerazione nei confronti della protezione civile“.
L’Islanda si trova sopra un hot spot vulcanico nel Nord Atlantico. L’incidente più dirompente negli ultimi tempi è stata l’eruzione del 2010 del vulcano Eyjafjallajokull, che ha riversato nubi di cenere nell’atmosfera e interrotto per mesi i viaggi aerei transatlantici.


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