L’instabilità atmosferica non dà tregua all’Italia. Anche questa settimana, il nostro Paese si conferma tra i più colpiti d’Europa dalle perturbazioni, con una nuova ondata di maltempo attesa tra mercoledì 14 e sabato 17 maggio 2025. Si tratta di un evento meteorologico di rilievo, alimentato da una serie di dinamiche atmosferiche complesse che affondano le radici nei cambiamenti della circolazione globale. I fenomeni più intensi colpiranno le regioni meridionali, in particolare Sicilia, Calabria e parte della Puglia, con rischio elevato di piogge torrenziali, raffiche di vento e temporali organizzati.

Perché il tempo continua a peggiorare: le radici del maltempo primaverile
Il mese di maggio prosegue nel segno della persistente instabilità iniziata a inizio aprile. A causare questa lunga sequenza di perturbazioni è un cambiamento su larga scala della circolazione atmosferica, indotto da un evento noto come final warming stratosferico.
Questo riscaldamento ha spinto verso sud il getto subtropicale, ovvero quel “fiume d’aria” ad alta quota che separa le masse d’aria tropicale da quelle temperate. La sua posizione insolitamente bassa sopra il Sahara ha creato le condizioni ideali per l’innesco di un ciclone subtropicale.
Mercoledì 14 maggio: genesi di un ciclone tra Algeria e Sicilia
Una saccatura atlantica si muoverà verso l’entroterra algerino, generando una depressione di sottovento grazie a una forte vorticità positiva e divergenza in quota.
Il sistema ciclonico si porterà rapidamente verso il Canale di Sicilia, dove il getto subtropicale in forte velocità contribuirà al suo approfondimento, con valori barici attorno ai 996 hPa.
Maltempo in arrivo: vento, sabbia e temporali su vasta scala
Il calo di pressione tra Tirreno meridionale e Ionio causerà un’intensificazione dei venti di scirocco e levante, che soffieranno forti tra Sicilia e Calabria.
La depressione africana richiamerà grandi quantità di aria umida dal Mediterraneo, dando origine a nuvole temporalesche. Il fronte caldo porterà le prime piogge cariche di sabbia sahariana, mentre nel pomeriggio il fronte freddo scatenerà temporali violenti con un marcato gradiente termico verticale.

Le città più colpite: rischio idrogeologico in aumento
Queste le città dove si attendono i maggiori accumuli pluviometrici:
- Agrigento: 77 mm
- Catanzaro, Siracusa: 72 mm
- Enna: 69 mm
- Catania: 68 mm
- Caltanissetta: 67 mm
- Trapani: 51 mm
- Reggio Calabria: 50 mm
- Crotone: 48 mm
- Lecce: 45 mm
- Ragusa: 43 mm
- Vibo Valentia: 42 mm
- Messina: 39 mm
- Palermo: 36 mm
Instabilità fino al weekend: quando finirà il maltempo?
Il maltempo proseguirà almeno fino a sabato 17 maggio, con piogge e temporali ancora protagonisti. Le zone più a rischio restano i settori ionici di Sicilia e Calabria, dove potrebbero verificarsi fenomeni intensi ma localizzati.

Conclusioni e raccomandazioni
Si invita la popolazione a seguire gli aggiornamenti ufficiali e a mantenere alta l’attenzione nelle aree a rischio. La vulnerabilità idrogeologica del territorio, combinata con la violenza dei fenomeni attesi, potrebbe dare luogo a criticità improvvise.
Il Mediterraneo resta una delle aree più esposte del continente alle turbolenze atmosferiche primaverili: un’ulteriore conferma dei cambiamenti in atto nel clima dell’Italia.
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