“Abbiamo già aperto un bando e ci abbiamo messo 50 milioni per fare in modo che i ricercatori, non solamente americani, ma gli italiani che sono andati all’estero, o i ricercatori stranieri che vogliono fare parte della comunità scientifica italiana, possano venire e o tornare”. Lo ha detto il Ministro dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini, commentando a margine della presentazione di Disclaimer a Bologna l’invito del Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi a impegnarsi per attirare i ricercatori che vogliono lasciare gli Stati Uniti.
“Quello che per noi è più importante è continuare a investire sulle infrastrutture di ricerca, che sono la casa dei ricercatori – afferma Bernini – I ricercatori non tornano se non hanno una casa. E la casa sono infrastrutture come questa, Leonardo. Infrastrutture che noi abbiamo creato in giro per l’Italia facendo tecnologie innovative su materie assolutamente nuove e imprescindibili per il futuro”.
Bernini: “facciamo di Leonardo il Cern europeo sulla AI”
“Io proporrei, visto che stiamo lavorando tanto e investendo tanto su Leonardo, di fare di Leonardo il Cern europeo” sull’intelligenza artificiale, ha detto Bernini a proposito del supercomputer che si trova al tecnopolo di Bologna. Il Ministro ha così risposto allo scienziato premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi, che in questi mesi – l’ultima volta ieri in un’intervista al quotidiano milanese – ha a più riprese auspicato che l’Europa si doti di un centro di ricerca pubblico dedicato all’intelligenza artificiale, analogo all’esperienza del Cern. “Perché non Leonardo? Porterei tutta l’Europa qui”, ha detto Bernini.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?