Covid, Makary (FDA): “l’incubo è nato da manipolazioni in laboratorio”

Le dichiarazioni di Makary aprono un nuovo capitolo nella controversa questione delle origini del Covid-19

Questo incubo è probabilmente il risultato della manipolazione di Madre Natura da parte di alcuni scienziati in laboratorio, utilizzando tecnologie esportate dagli Stati Uniti“. Con queste parole, Marty Makary, il nuovo direttore della Food and Drug Administration (FDA) americana, ha acceso i riflettori sulle origini della pandemia di Covid-19, nel contesto dell’annuncio di una serie di misure da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Trump ha infatti firmato un ordine esecutivo volto a limitare alcune ricerche virologiche che considera “pericolose” e che accusa di essere la vera causa della pandemia. Circondato dai rappresentanti di diverse agenzie sanitarie, il presidente americano ha formalizzato la sua intenzione di “migliorare la sicurezza della ricerca biologica“.

Tra le misure annunciate spicca la fine dei finanziamenti federali statunitensi per specifici programmi di ricerca condotti all’estero, in particolare quelli che includono la cosiddetta ricerca “gain-of-function”. Questo tipo di lavoro scientifico comporta la modifica deliberata di agenti patogeni. In virologia, ad esempio, tale approccio permette di studiare l’evoluzione dei virus rendendoli artificialmente più virulenti o trasmissibili, con l’obiettivo dichiarato di prevenire future pandemie e sviluppare vaccini.

Tuttavia, per una parte della comunità scientifica, i potenziali rischi di incidenti legati a queste manipolazioni sono considerati troppo elevati rispetto ai benefici ottenibili. L’amministrazione Trump ha fatto proprie queste preoccupazioni, attribuendo esplicitamente a tali pratiche l’origine della recente pandemia globale che ha causato la morte di oltre un milione di persone negli Stati Uniti e milioni di altre in tutto il mondo.

Secondo Washington, il virus SARS-CoV-2 sarebbe nato proprio da ricerche di questo tipo, finanziate, tra gli altri, dagli stessi Stati Uniti e condotte presso l’Istituto cinese di virologia di Wuhan, la città da cui si è propagata la pandemia. Le dichiarazioni di Makary, che ha assunto un ruolo di primo piano nell’amministrazione, rafforzano ulteriormente questa tesi, aprendo un nuovo capitolo nella controversa questione delle origini del Covid-19 e delle implicazioni etiche e di sicurezza della ricerca virologica avanzata.