Su Marte l’inverno è alle porte: Curiosity sfida temperature e fenomeni estremi

Il rover della NASA è anche un silenzioso meteorologo che ogni giorno invia dati cruciali

Sul Pianeta Rosso l’inverno è alle porte e il rover Curiosity della NASA si prepara ad affrontare un’altra stagione di gelo estremo. In missione dal 2012, il rover ha attraversato deserti marziani, scalato colline e perforato rocce, ma è anche un silenzioso meteorologo che ogni giorno invia dati cruciali sulla meteorologia di Marte. Curiosity è dotato di una stazione meteorologica in miniatura che misura temperatura, umidità, pressione atmosferica, radiazione ultravioletta e direzione dei venti. Questi dati, trasmessi regolarmente sulla Terra, permettono agli scienziati di monitorare un ambiente tanto affascinante quanto ostile.

Il 12 maggio, ad esempio, la temperatura massima registrata nel cratere Gale – attuale zona di esplorazione del rover – è stata di -24°C. Di notte il termometro è precipitato fino a -81°C. Attualmente è tardo autunno nella regione, e le condizioni meteorologiche sono destinate a peggiorare con l’avvicinarsi dell’inverno marziano.

Le escursioni termiche su Marte sono impressionanti: durante l’estate, nelle zone equatoriali, le temperature possono salire fino a +21°C, mentre nelle notti invernali più rigide si può scendere fino a -143°C. Inoltre, a causa dell’atmosfera estremamente sottile, il calore solare sfugge rapidamente: “Se si stesse in piedi all’equatore a mezzogiorno, si percepirebbe primavera ai piedi e inverno alla testa”, ha spiegato la NASA.

Il meteo marziano non è, però, solo freddo estremo. Il Pianeta Rosso ospita anche fenomeni atmosferici familiari: sono state osservate nubi sottili e vortici di polvere simili ai “dust devil” terrestri, offrendo un sorprendente parallelismo con la meteorologia del nostro pianeta.