Una nuova stella in cielo: il ritorno di T Coronae Borealis

Cresce l'attesa per questo evento cosmico, più volte annunciato e rimandato

Nel 2025 l’umanità assisterà a un evento astronomico raro e affascinante: la ricomparsa di una “nuova stella” nel cielo notturno. Non si tratta, in realtà, della nascita di una nuova stella, ma dell’eruzione spettacolare di T Coronae Borealis, una “nova ricorrente” nota anche come T CrB. Per pochi giorni, questo oggetto celeste, normalmente invisibile a occhio nudo, brillerà con la luminosità delle stelle più evidenti del cielo. Mentre cresce l’attesa per questo evento, più volte annunciato e rimandato, facciamo il punto sull’evento cosmico e sul suo significato.

Cos’è una nova ricorrente?

Una nova ricorrente è un sistema stellare binario composto da due stelle molto diverse: una gigante rossa in fase di espansione e una nana bianca, estremamente densa. La gigante rossa trasferisce continuamente idrogeno alla superficie della nana bianca. Quando la temperatura sulla superficie della nana raggiunge circa 10 milioni di gradi Celsius, si innesca una esplosione termonucleare.

Questa violenta reazione non distrugge la nana bianca, ma la fa brillare intensamente per alcuni giorni, un’apparizione effimera ma spettacolare nel cielo notturno. Dopo l’eruzione, il processo ricomincia, impiegando circa 80 anni per accumulare abbastanza materiale da scatenare un’altra esplosione.

Una “nuova stella”, un evento visibile a occhio nudo ogni 80 anni

L’ultima volta che T Coronae Borealis è esplosa era il 1946. Prima di allora, l’evento è stato documentato nel 1866. L’eruzione prevista nel 2025 sarà quindi la terza osservabile dall’uomo nell’epoca moderna, un fenomeno rarissimo, poiché è l’unica nova ricorrente conosciuta che esplode nel corso della vita di una persona.

In termini astronomici, l’eruzione è già avvenuta: la luce che vedremo ha viaggiato per circa 3mila anni prima di raggiungere la Terra. Si tratta della distanza che separa il sistema T CrB da noi, e ci ricorda che osservare il cielo significa sempre guardare nel passato.

Quanto sarà luminosa T Coronae Borealis?

Attualmente, T CrB ha una magnitudine +10, il che la rende invisibile senza telescopi potenti. Quando esploderà, raggiungerà la magnitudine +2, simile a quella della Stella Polare, rendendola facilmente visibile a occhio nudo per alcuni giorni, anche in aree urbane con modesto inquinamento luminoso.

Sarà, per un breve periodo, una “nuova stella” visibile nelle sere estive, un fenomeno che potrebbe stupire chi non è a conoscenza dell’evento, ma che è in realtà il risultato di una danza cosmica durata secoli.

Dove si trova nel cielo? Come osservarla?

T Coronae Borealis si trova appena fuori dalla Corona Boreale, una piccola e graziosa costellazione dell’emisfero settentrionale, a forma di mezzaluna, composta da 7 stelle principali. È situata tra due tra le stelle più luminose del cielo: Arcturus (nella costellazione del Boote) e Vega (nella Lira).

corona boreale
Credit NASA

Per individuare la costellazione:

  • Guardate verso Est circa un’ora dopo il tramonto.
  • Trovate Arcturus, l’astro arancione brillante nel cielo primaverile/estivo.
  • Poi cercate Vega, bianco-azzurra e altissima nel cielo.
  • La Corona Boreale si trova tra queste, leggermente più in basso, con la sua caratteristica forma arcuata.

T CrB è situata appena fuori dall’arco, vicino alla stella Epsilon Coronae Borealis, e in condizioni normali è quasi impossibile scorgerla: quando “scoppierà”, la sua improvvisa comparsa sarà impossibile da ignorare.

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Credit NASA

Un evento da non perdere (fino al 2100)

L’eruzione del 2025 sarà l’ultima visibile fino all’inizio del XXII secolo, attorno al 2105. Gli astronomi e gli appassionati di tutto il mondo stanno già preparando telescopi e macchine fotografiche per documentare l’evento. Non serve però essere esperti per godere di questo spettacolo. Basta alzare gli occhi al cielo con curiosità e un po’ di conoscenza del firmamento, e magari approfittare dell’occasione per riscoprire il cielo notturno, oggi troppo spesso dimenticato.