Sostenibilità alimentare: dalle patate ai burger vegani, un progetto rivoluziona le fonti proteiche

I risultati del progetto FutureProteins saranno presentati all’IFFA di Francoforte, in programma dal 3 all’8 maggio 2025

In un mondo sempre più segnato da crisi ambientali, eventi climatici estremi e inquinamento da pesticidi e fertilizzanti, garantire cibo nutriente e proteico alla popolazione globale sta diventando una sfida crescente. Proprio per questo motivo, l’alimentazione sostenibile è ormai una priorità. Una delle soluzioni più promettenti consiste nell’utilizzo di fonti proteiche alternative che possano sostituire i prodotti di origine animale come carne, pesce, uova e latte. In prima linea in questo campo c’è FutureProteins, il progetto bandiera del Fraunhofer-Gesellschaft, che vede coinvolti sei istituti di ricerca tedeschi. L’obiettivo? Sviluppare proteine alternative ricavate da piante, insetti, funghi e alghe, sfruttando innovative tecnologie di coltivazione indoor, efficienti tutto l’anno e indipendenti da clima, luogo e spazio disponibile. Un modello perfettamente in linea con i principi dell’economia circolare: i sottoprodotti generati in ogni fase vengono riutilizzati per alimentare altri cicli produttivi.

Coltivazioni indoor e zero sprechi: l’esempio del residuo di patata

Uno degli aspetti più innovativi del progetto è l’interconnessione tra i quattro sistemi di coltivazione: vertical farming per le piante, allevamento di insetti, bioreattori per i funghi e fotobioreattori per le alghe. Come spiega il dott. Marc Stift del Fraunhofer IME di Aquisgrana, “tutti i sistemi sono stati pensati per funzionare in qualsiasi condizione, assicurando una produzione locale e sostenibile 365 giorni l’anno”.

Un esempio virtuoso arriva dal trattamento delle patate: dopo la macinazione, si ottengono amido e proteine, ma anche un residuo fibroso chiamato pomace, che si è rivelato un eccellente substrato per la fermentazione dei funghi. Anche i sottoprodotti azotati dell’allevamento degli insetti vengono riutilizzati, fungendo da fertilizzanti naturali per le coltivazioni vegetali.

OrbiPlant®: coltivare piselli in movimento

Il sistema OrbiPlant®, sviluppato dal Fraunhofer IME, rappresenta una rivoluzione nel vertical farming. Si tratta di un nastro trasportatore ondulato che muove le piante in modo continuo, permettendo loro di crescere verso l’alto e il basso. Questo sistema riduce del 95% il consumo di acqua e del 50% quello di fertilizzanti, eliminando al contempo la necessità di pesticidi.

L’irrigazione avviene tramite aeroponica: le radici sospese vengono nebulizzate con una soluzione nutritiva, una tecnica che richiede meno acqua rispetto all’idroponica e consente di utilizzare l’intera biomassa vegetale, radici comprese, per la produzione proteica, senza necessità di lavaggio.

Burger vegetali e pane agli insetti: il futuro è nel piatto

Il Fraunhofer IVV di Freising, vicino a Monaco, è il cuore culinario del progetto. Qui, un impianto pilota per alimenti vegani e alternativi consente di creare prodotti destinati al grande pubblico. Tra le creazioni più apprezzate ci sono burger e polpette vegane a base di proteine di piselli e micelio fungino, apprezzati per la consistenza succosa e l’assenza di additivi artificiali comunemente usati nell’industria.

Sono stati sviluppati anche pane senza glutine arricchito con insetti, dessert vegetali e prodotti da forno farciti con alghe, con riscontri positivi dal punto di vista gustativo e sensoriale. “Mentre i burger sono pensati per un mercato di massa, il pane agli insetti rimane un prodotto di nicchia”, precisa la dott.ssa Stephanie Mittermaier, coordinatrice del progetto.

I risultati del progetto FutureProteins saranno presentati all’IFFA di Francoforte, in programma dal 3 all’8 maggio 2025. L’obiettivo finale è licenziare i prototipi alimentari e le tecnologie di produzione all’industria, per rendere queste soluzioni accessibili su larga scala.