Il panorama dell’esplorazione spaziale sta cambiando rapidamente e, ancora una volta, gli attori privati si ritagliano un ruolo da protagonisti. La compagnia giapponese ispace ha pubblicato un’immagine mozzafiato della superficie lunare: uno scatto del Polo Sud della Luna, ottenuto dalla sua sonda Resilience, attualmente in orbita lunare. Lo scatto anticipa quello che potrebbe diventare un nuovo traguardo storico per il Giappone: un allunaggio privato previsto per il 5 giugno.
La foto di Resilience
La foto, pubblicata su X (ex Twitter), mostra un paesaggio lunare irregolare, disseminato di crateri, la cui prospettiva ha affascinato il pubblico: le cavità, infatti, possono sembrare rigonfiamenti a causa di un’illusione ottica. “Cosa vedete: crateri o protuberanze?”, ha scritto ispace, stimolando la curiosità di osservatori e appassionati.
Dalla Terra alla Luna: un viaggio strategico
Lanciata il 15 gennaio a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX, Resilience ha condiviso il volo con un’altra sonda commerciale, Blue Ghost di Firefly Aerospace. Quest’ultima è atterrata con successo il 2 marzo, diventando il 2° veicolo commerciale ad aver mai toccato dolcemente la superficie lunare, dopo Odysseus di Intuitive Machines a febbraio.
Resilience ha però scelto una traiettoria più lenta ma più efficiente dal punto di vista energetico, arrivando in orbita lunare solo il 6 maggio. Il suo obiettivo è atterrare nella regione di Mare Frigoris, una vasta pianura vulcanico situata nell’emisfero Nord della Luna.
Un obiettivo strategico per il Giappone
Questo tentativo rappresenta un momento cruciale per ispace e per il Giappone, che nel gennaio 2024 ha celebrato il suo primo allunaggio riuscito grazie al lander SLIM, operato dall’agenzia spaziale nazionale JAXA. La prima missione di ispace, nel 2023, si era conclusa invece con un fallimento a pochi metri dalla superficie lunare.
Scienza, tecnologia e anche arte
A bordo di Resilience viaggiano 5 payload scientifici e tecnologici, tra cui il piccolo rover Tenacious, progettato dalla divisione europea di ispace. Il robot tenterà di raccogliere campioni di suolo lunare, parte di un contratto siglato con la NASA nel 2020. E non è tutto: sulla parte frontale di Tenacious è installata anche un’opera d’arte, Moonhouse, dell’artista svedese Mikael Genberg. Un gesto simbolico che unisce scienza e cultura nello stesso viaggio interplanetario.
Se il 5 giugno Resilience riuscirà nel suo allunaggio, non sarà solo una vittoria tecnica: sarà un altro passo verso la crescente collaborazione tra pubblico e privato nello Spazio, e una dimostrazione della capacità giapponese di innovare nel panorama lunare.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?