Negli Stati Uniti è operativo Track, un nuovo software basato sull’intelligenza artificiale in grado di tracciare persone anche in assenza del riconoscimento facciale. Sviluppato dalla società Veritone, il sistema è già stato adottato da circa 400 enti pubblici e privati, tra cui il Dipartimento di Giustizia, università e forze di polizia locali. A differenza delle tecnologie biometriche classiche, Track identifica i soggetti attraverso parametri descrittivi come corporatura, abbigliamento, colore dei capelli e accessori, generando cronologie dei movimenti anche quando i volti non sono visibili o mascherati. Il sistema può essere integrato nei servizi cloud di Amazon e Microsoft, ampliandone l’accessibilità e la portata.
Secondo il CEO di Veritone, Ryan Steelberg, lo strumento è pensato per supportare le indagini nei contesti in cui il riconoscimento facciale è vietato. Tuttavia, l’American Civil Liberties Union (ACLU) lancia l’allarme: si tratta del primo utilizzo su larga scala di tracciamento non biometrico nel Paese, e i rischi per la privacy sono significativi. Le preoccupazioni si concentrano in particolare sul possibile utilizzo di Track per monitorare manifestanti, migranti e studenti, in un contesto politico sempre più sensibile alla sorveglianza di massa.


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