Una tempesta geomagnetica classe G1 potrebbe colpire la Terra entro questa settimana. Il nostro pianeta sta per entrare in contatto con un flusso di vento solare proveniente da un ampio buco coronale nella corona solare. Secondo il sito specializzato SpaceWeather.com, a cura dell’astrofisico Tony Phillips, il picco dell’attività è previsto per il 23 maggio, quando un’espulsione di massa coronale (CME) potrebbe sfiorare la Terra, intensificando gli effetti del vento solare e aumentando la probabilità di disturbi geomagnetici.
Cos’è un buco coronale?
I buchi coronali sono aree della corona del Sole – la parte più esterna della sua atmosfera – dove il campo magnetico si apre verso l’esterno anziché chiudersi in anelli. Queste aperture consentono al vento solare di fuggire più facilmente nello Spazio. Appaiono come regioni scure rispetto al resto della corona. I buchi coronali non sono rari, ma quando sono particolarmente ampi e rivolti verso la Terra, possono influenzare significativamente l’ambiente spaziale vicino al nostro pianeta.
Cos’è il vento solare?
Il vento solare è un flusso continuo di particelle cariche (principalmente protoni ed elettroni) emesso dalla corona solare. Questo flusso plasma può raggiungere velocità anche superiori a 800 km al secondo. Quando colpisce la magnetosfera terrestre, può comprimere e deformare il campo magnetico del nostro pianeta, generando aurore e, talvolta, interferenze con le comunicazioni radio e i sistemi satellitari.
Cos’è un’espulsione di massa coronale?
Una CME (Coronal Mass Ejection) è un’espulsione esplosiva di plasma e campo magnetico dalla corona solare. A differenza del vento solare, che è costante, le CME sono eventi improvvisi e potenti che possono trasportare miliardi di tonnellate di materia solare nello Spazio. Quando una CME è diretta verso la Terra, può interagire con la nostra magnetosfera in modo molto più violento del normale vento solare, causando tempeste geomagnetiche più intense.
Cos’è una tempesta geomagnetica?
Una tempesta geomagnetica è una perturbazione temporanea del campo magnetico terrestre, causata dall’interazione con il vento solare o con una CME. La classificazione va da G1 (minore) a G5 (estrema). Le tempeste G1, come quella prevista per il 23 maggio, possono causare leggere fluttuazioni nelle reti elettriche, influire sulle comunicazioni radio ad alta frequenza e produrre aurore visibili a latitudini più basse del normale.





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