Via libera FAA per il 9° volo di Starship: SpaceX torna in pista con il megarazzo

Starship rappresenta il progetto più ambizioso mai intrapreso da SpaceX

La Federal Aviation Administration (FAA) ha ufficialmente dato il via libera a SpaceX per il 9° volo del suo gigantesco razzo Starship, segnando un passo fondamentale nel programma di test del veicolo spaziale più potente mai costruito. L’autorizzazione arriva dopo un’indagine approfondita sul fallimento del precedente volo, avvenuto il 6 marzo.

Starship, nuova chance dopo un’esplosione in quota

Il via libera della FAA è stato comunicato il 22 maggio, al termine di una revisione tecnica degli eventi legati al volo 8, durante il quale il secondo stadio di Starship – noto semplicemente come “Ship” – è esploso a meno di 10 minuti dal lancio, spargendo detriti sull’Oceano Atlantico e sull’arcipelago delle Bahamas.

Secondo quanto dichiarato dall’agenzia statunitense, SpaceX ha identificato e affrontato in modo soddisfacente le cause del malfunzionamento. “Con la determinazione del ritorno al volo del veicolo Starship, il volo 9 è autorizzato al lancio”, si legge nel comunicato ufficiale.

Super Heavy: una conferma e una novità

Nonostante il fallimento del secondo stadio, il primo stadio – chiamato Super Heavy – ha completato con successo la sua parte della missione, ritornando alla base di lancio, la Starbase di SpaceX nel Sud del Texas, per un recupero mediante le iconiche “bacchette” del Launch Tower.

Questo risultato rappresenta una replica di quanto avvenuto durante il volo 7, lanciato a gennaio, dove anche in quell’occasione il booster Super Heavy ha mostrato performance solide, mentre il secondo stadio ha subito un’anomalia, disperdendo detriti nei pressi delle isole Turks e Caicos.

In un’importante dimostrazione di riutilizzabilità – elemento chiave nel progetto Starship – il booster impiegato nel volo 7 sarà riutilizzato nel volo 9, segnando un traguardo simbolico nel programma.

Sicurezza aerea e impatto sul traffico internazionale

Per tenere conto dei rischi potenziali legati a un altro possibile malfunzionamento del secondo stadio, la FAA ha ampliato in modo significativo l’Aircraft Hazard Area (AHA), ovvero la zona di sicurezza aerea. L’area interessata coprirà circa 1.600 miglia nautiche, estendendosi dalla Starbase texana fino oltre lo Stretto della Florida, includendo le Bahamas e le isole Turks e Caicos. Un aumento notevole rispetto alle 885 miglia nautiche previste per il volo 8.

Per ridurre l’impatto sul traffico aereo, il lancio sarà programmato durante fasce orarie di bassa densità, come richiesto dalla FAA.

Il futuro di Starship: Luna e Marte nel mirino

Starship rappresenta il progetto più ambizioso mai intrapreso da SpaceX. Con una struttura che supera i 123 metri di altezza quando completamente assemblata, è progettata per essere interamente riutilizzabile. Questo approccio mira a ridurre drasticamente i costi dei lanci spaziali e, secondo Elon Musk, potrebbe rendere economicamente sostenibile la colonizzazione della Luna e, in prospettiva, anche di Marte.

Sebbene SpaceX non abbia ancora ufficializzato la data esatta del volo 9, alcune notifiche di chiusura dello spazio aereo indicano martedì 27 maggio come possibile data di lancio.